Gnegnet ha perso tempo alle 02:20 di martedì, 03 novembre 2009
Ho tragicamente letto il tentativo di libro più brutto della storia dei tentativi di libri, con le note a margine di amica B. che dopo le prime tre pagine ha iniziato a scrivere:
- Ma porca di quella puttanaccia.
- Ah vabbè, ok. Se lo dici tu.
- [Bestemmia]
- Ma che schifo diomio.
- E ora pagine e pagine di questa stronzata, me lo sento.
- Iddio ci salvi.
Una cosa drammatica.
Drammatica.
Riassumo di corsa (forse ho la suina, non so se ve l'ho detto, quindi poi devo andare a morire): il dottore non mi pare ti abbia detto di scrivere; leggi di più. Anzi, leggi; come ha detto Grazia Cherchi, "[...] ricordare infine l'età a cui esordì come romanziere Daniel Defoe: sessant'anni".
E poi, sospirando, pensi a Franzino:
Il manoscritto giunse nel 1920 nelle mani di Max Brod, amico di Kafka, che lo valutò come la più grande opera dello scrittore. Brod esaminò il manoscritto, eseguendo alcune piccole modifiche per compensarne le lacune, e contrariamente alla volontà dell'autore, che desiderava che l'opera fosse bruciata dopo la sua morte, pubblicò il romanzo nel 1925.
Gnegnet ha perso tempo alle 03:02 di venerdì, 03 luglio 2009
Periodo di frenesia superficiale e smania estiva: come ogni anno in questa stagione inizio duemila cose senza finirne una.
Cose che vorrei approfondire: storia dell'arte, ma alla cazzo di cane (ibro acquistato), storia della fotografia nel Novecento (libro acquistato).
Ho iniziato tre romanzi diversi e non ne ho finito nemmeno uno.
Comprato telo-fondale per fare le fotografie e aggiustato cavalletto, ma non ho fatto le foto. Però ho fatto amicizia con un commesso di MAS che mi chiedeva cosa dovevo fare telo e voleva sapere se ero su feisbuc, e io gli ho detto sì, e lui mi ha detto, guardandomi serio negli occhi (non senza una scintilla di follia): "Hai notato che ti succhia la vita?".
Bisogno che quasi non mi fa dormire la notte: questo, un oggetto molto semplice ma che a Roma per motivi che un giorno scoprirò non riesco a trovare.
Altra smania: ho aperto un tumblr, in mancanza di quel quaderno, è durato dalle 18 alle 19 circa, poi ho capito che non ho capito cosa farci e l'ho cancellato.
Poi tra quattro giorni è il mio compleanno, faccio 22 anni. Per chi non sapesse cosa regalarmi, ricordo il link proprio qui sopra oppure un portafotografie (senza cani che vomitano cuori) per le polaroid, oppure un libro di arte o di fotografia.
Per il mio compleanno, anche se non posso permettermele, causa povertà senza rimedio, mi regalo un paio di scarpe di una troiaggine inaudita molto belle che quando io e l'amica mia le abbiamo viste in vetrina abbiamo detto Ammazza proprio da troione, e nemmeno d'alto bordo, e poi siamo entrate a chiedere quanto costavano.
Domani io me le compro, perché tanto a 22 anni posso permettermi questo e anche altro, e cornuto chi ce ripensa.
Gnegnet ha perso tempo alle 18:16 di domenica, 14 giugno 2009
Volevo farvi una domanda. Ma secondo voi, cosa spinge le persone a condividere contenuti caratterizzati dal vuoto cosmico su twitter e friendfeed? Lo so che è una considerazione trita, ma io davvero lo voglio sapere.
Ultimamente spesso giro su friendfeed. Il mio atteggiamento è un po’ quello del turista che va in vacanza in un posto di merda: meraviglia, stupore, a volte qualche bella sorpresa (dài, ‘sta spiaggetta non è tanto male, se prescindi dalle carcasse dei cani). Su friendfeed si condividono considerazioni di tutti i tipi: sulle elezioni europee ho letto qualche scambio utile e divertente, per dire, quindi NO, non voglio generalizzare. Poi ci sono quelli completamente persi nel mondo blog-camp-cagate tennologiche modaiole. Ho letto duecento commenti di un flame scatenato dalla dichiarazione di uno che diceva che ehi, la apple fa schifo, è meglio la nokia. Oggetto della disputa, un cellulare. Sono andata a vedere quanto costava, 559 euri. E nei commenti c’era gente che lo difendeva come fosse stato un figlio, attacchi personali, incazzature epiche, un astio che nemmeno nel blog di gnegnet lo trovi, eh. Pensiero: ce siete cascati co’ tutte le scarpe, me sa, a disaggiati!
Ma fino a qui, ok, vabbè. Sulle guerre nerd in difesa di multinazionali che ti fanno credere di essere tue amiche ci sarebbe molto da dire, ma non era questo al centro della mia domandona, sto a scade' nella chiacchiera.
Poi.
Ci stanno anche quelli che scrivono in continuazione quello che stanno facendo. Esempi veri: entra nella doccia, sale sul taxi, è sulla spiaggia, in macchina verso la chiesa per il matrimonio della sua migliore amica, pranzo in giardino, è appena entrata all’ikea. Parlo di questi contenuti, capi’?
Mi chiedo e vi chiedo: secondo voi come siamo arrivati a questo? Odio i toni da catastrofe sociale, io pure c’ho feisbuc e lo uso come un contenitore di cazzate, e odio chi odia feisbuc come se fosse il male del millennio, e odio chi è snob, e odio chi non capisce che tutto, come anche il cazzo, dipende da come si usa. Però, ecco, oddio, perché scrivere che sei appena entrato all’ikea? È una cosa particolare? No. Ne potrebbero scaturire interessanti dibattiti? No. Stai facendo qualcosa che, se condivisa, potrebbe portarti dei vantaggi? No. Come funziona? Mentre stai portando le sedie in giardino, ti viene l’impeto e afferri il cellulare e scrivi “sto portando le sedie in giardino”? La cosa salta agli occhi anche perché non tutti usano i social netuorkS così, quindi evidentemente deve esserci nell’aria un viruz che colpisce solo alcuni.
Forse si annoiano, o si sentono soli.
Magari voi vi siete fatti un’idea su questa cosa, e potete aiutarmi.
Gnegnet ha perso tempo alle 21:41 di mercoledì, 29 aprile 2009
La giornata era già iniziata male, con la notizia sconvolgente di ruppy il cagnetto fosforescente che stamattina mi aveva gettato nella disperazione: vi rendete conto? Ruppy, il piccolo cagnetto freak, solo al mondo, minuscolo e presto schifato da tutti, che finirà sicuramente sbranato da qualche cazzo di pastore tedesco che di notte se lo vedrà spuntare davanti con quel naso a patata illuminato, oppure morirà di una qualche strana malattia che colpisce solo i cani fluorescenti. Insomma mi ero tanto riconosciuta in ruppy, freak senza consapevolezza di essere freak, freak per colpa degli altri, con una caratteristica fisica all'avanguardia ma francamente inutile. Poi oggi pomeriggio mi sono trascinata a lavoro, sulla metro stavo per svenire causa raffreddore e qualche linea di febbre, e così, per vestire completamente i panni della povera vittima sola al mondo, malvoluta e abbandonata da tutti (come ruppy, tra poco) ho deciso di non pranzare, per poi potermi lamentare senza posa.
Ma verso le sette di sera mi stavo sentendo male, allora ho comprato sedici etti di pizzette rosse e una teglia di rustici e li ho mangiati ungendo ben bene tutti i fogli (miei e degli altri). Ho comprato anche le caramelle al miele, per poterle succhiare con sguardo mesto, fare la tosse finta e poi venir compatita dagli altri.
Comunque niente, ora sono qui, da sola col mio caffè ormai quasi freddo, coi calzini sopra i pantaloni del pigiama, gli occhi a pagnottella e il naso tuppato.
No davvero ma va tutto bene, davvero, quella che ho nell'occhio è solo una bruschetta.
Gnegnet ha perso tempo alle 03:53 di sabato, 28 marzo 2009
Ciao.
Ieri sono stata al BuzzicoCamp, è stato come al solito esaltante, ho rivisto amici veri che non rivedevo da secoli e abbiamo parlato tantizzimo, implementando contenuti e piattaforme, anche grazie al nokia 740. Ringrazio Giompi e Igor_qualegobba, gli organizzatori, e ricordo a tutti che sul mio profilo flickr ce so tutte le foto de tutti noi che implementiamo.
De che cazzo parliamo?
Ma fondamentalmente non l'ho mai capito, ma semo tutti giovani, semo tutti ragazzi.
Dici ma nun li conosci, ma no, guarda che è bello.
Ah se volete da domani le iscrizioni per la serata di sole donne bloggher, sarà fantastica, in regalo un vibratore a forma di nokia 740 per implementare il nostro piacere.
A me, all'idea di incontrarmi con altri duemila balordi col badge al collo, mi viene un ics, porcatroia.
In alto, Sièfattaunacerta82 e Ilsecco al loro milionesimo BuzzicoCamp
Gnegnet ha perso tempo alle 12:18 di lunedì, 26 gennaio 2009
Ho un dubbio: ma le persone che dicono inCrediente e puLtroppo, vanno bastonate o bisogna lasciarle libere di sbagliare a vita e fare figure di merda fino alla fine dei loro giorni?
Per amore della verità, ammetto di aver detto fino a otto anni cìmena invece di cinema, e quando me lo fecero notare, per un qualche motivo credo legato alla botta in testa che presi cadendo dal wc sul bidet due anni prima, decisi di dire da quel momento in poi cìmenal. Faceva più esotico. Però, ecco, avevo otto anni, maledetti idioti!
Gnegnet ha perso tempo alle 03:03 di sabato, 24 gennaio 2009
Persone e cose di cui francamente non vorrei sentir più parlare per i prossimi mmmh fammi pensare diciamo tutta la vita?
Zingaretti Montalbano ex bell'uomo ora basta.
I Beckham in tutte le loro forme e fotografie e esperienze di vita e case comprate e figli vestiti come delle piccole mignotte e tatuaggi appena fatti e hotel prenotati e diete dimagranti e bilioni di biliardi vergognosamente sperperati. E a lei dite di coprirsi, grazie. Cossiga.
I blog in Italia, i blogger, cosa significa avere un blog, quanto è cambiato la vita da quando c'è il blog, la differenza tra i blog palestinesi e i blog italiani, perché i blog italiani fanno schifo? Ecco un plastico.
La figlia incinta di Berluschini, e le interviste dove esterna la sua preoccupazione per la crisi economica, e dove non mancano di ricordare che lei è bravissima, studia filosofia, e sa tutto sul monadismo. Facebook che schifo facebook minchia ma che tristezza, non sappiamo più quando stiamo andando, facebook, facebook, ecco un plastico.
Il mio curriculum.
La canzone di Povia, Povia, l'amico gay di Povia, Povia è gay? Sono gay? Cosa ne pensa la Binetti?
La Binetti. Giggi Camorra e Anna Fornaia, il loro amore, quella volta che gli si è tuppato il lavandino, no no vi giuro stavo con lei dal giorno dopo il suo diciottesimo compleanno, ci amiamo, Mario Merola ci farà da testimone, la barca di Giggi Camorra, le tette di Anna Fornaia. Ecco un plastico della loro villa di marmo africano raffinatissimo.
C'ho il mac, c'ho l'iphone, c'ho l'ipod, Jobs ha il cancro? Non lo so, lo dicevano pure di Michael Stipe.
Sono un blogger, ho la reflex della canon.
Gnegnet ha perso tempo alle 23:18 di martedì, 02 dicembre 2008
Sono tre anni che dico che voglio farvi, a voi consumatori abituali di Playboy e Cronaca vera nonché nera, la domanda del secolo.
Coi telefilm funzionò.
Ma voi no, voi, che libro consigliereste a Gnegna? Non state a pensare che potrei averlo letto, non importa il genere, a parte la guida della bassa Sabina, che comunque buttala via.
Anche per sapere cosa vi ha emozionato. A parte Playboy.
Confido in voi (oddio, me so' sbilanciata).
Scrivetemi col cuore, scrivetemi con la penna dell'amore.
Gnegna