Gnegnet ha perso tempo alle 23:32 di mercoledì, 25 novembre 2009

Allora, oggi c’ho i coglioni girati che ho un dente che mi fa male, e l’altro, dalla parte opposta, che pure non sta bene, e quindi sono due settimane che quando mangio non mastico, e quindi be’, ora mi fa male lo stomaco ed era anche ora e non sono ancora andata dal dentista sempre per quella storia che in fondo mi voglio male a al mio funerale riderò e dirò ben ti sta.

Ma non è tanto questo, è più che altro il fatto che l’intervista su VF con Violante Placido, anche detta “il boccolo che uccide” o “non so fare un cazzo e lo faccio male” o “diciamolo, non per tutti i figli dei padri famosi dobbiamo essere comprensivi”, mi ha sbreccato il karma. Perché è qualche mese che Moana Pozzi, sì, aveva le puppe e le faceva vedere con generosa allegria, Moana Pozzi faceva i film e deliziava grandi e piccini, e anche Craxi, pare. Moana Pozzi ha avuto una vita dura, e una fine brutta, e chissà quanto avrà sofferto, e quanto avrà sofferto il figlio, e Moana Pozzi era una donna forte e – pare – molto intelligente (ohhh!), come se “intelligenza+donna” dovesse ancora suscitare stupore e ehi chi lo avrebbe mai detto, e Moana Pozzi ora i produttori di films e dvd e gli editori (è già uscita l’autobiografia?) per forza per forza la dovevano far ricicciare nelle vesti di icona pop, la dovevano ripulire, la dovevano, e Moana Pozzi come era bella, quanto mistero intorno alla sua vita. Moana Pozzi, ci ricorda Violante Placida, era una donna libera.

Ecco a me, Violante Placido, mi hai rotto il cazzo, tu e questo telefilm di merda che inizia a dicembre, mi pare, non me lo ricordo perché ero basita da tanto farfugliamento banalotto e mediocre e alla riccioli d’oro: non blablabblare cose a casaccio, non dire “libera” a cazzo, non propinatemi per.forza, ovunque, in edicola, in tivvù, e su vaniti feir (invece delle mie amate interviste a giovanotti, cribbio!) questo squallido e falso e ipocrita ideale di donna, che dava via il culo per soldi e però sì, si sentiva liberissima, era proprio l’equilibrio in persona, e tutti a dire Uh, la Moana, ma guarda che era intelligente.

Ma andate a fanculo.


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:42 di domenica, 22 novembre 2009
Allora piccola persona di due anni siccome faceva i capricci (ha lanciato mezza pizza in faccia a piccolo pans, che ha detto: piccola persona non si lanciano le pizze, e piccola persona l'ha guardato malissimo, severamente) allora io le ho detto vieni che ti do una bella cosa.
Come molti di voi sapranno, quando dici questa frase è la fine. Cosa cazzo puoi trovare di bello in un ristorante? Le pizze le hai già lanciate, le forchette le hai già fatte cadere tutte, hai già versato l'acqua nel tiramisù, minghia, inizia a diventare difficile.
Quindi ho trovato un librino di vini, e piccola persona di due anni mi ha fatto capire a gesti che dovevo spiegarle cosa fossero le immagini (il gesto sarebbe tirarmi il mento). Ma nelle prime 34 pagine non c'erano figure. Nelle restanti 30, erano riprodotte delle interessantissime, e se dico interessantissime credetemi, etichette di vini.
allora, questa è l'uva.
uva.
queste sono delle bambine. (la primavera di botticelli)
bambine.
questo è un bicchiere.
acqua.
sì, diciamo di sì, volendo.
(sorriso)
questa è sempre uva. so' etichette de vini, so' noiose.
noiose.
sì. continuo?
sì.
che bello. questa è una bottiglia. sarà una meta-etichetta.
(silenzio)
e questo è un... è... è un... mio dio, ma che è?
(silenzio)
cosa può essere? un antano, a occhio.
ntano.
sì.

Ma che era? Mi sento sempre in colpa quando gliela incallo.
Inoltre tendo tragicamente a dirle bugie inutili, tipo:
- Papà.
- Papà non c'è è andato a fare la pipì con il suo amico, quindi non ci puoi andare (papà è a farsi un cannone, fuori, ma il fuori è accessibile, il cesso degli uomini no).
- (la madre) Sarà una bugia che inciderà sulla sua sessualità?
- Po' esse'.
- Papà.
- Papà è fuori a fumare (ma comunque sempre col suo amico).
- (sorriso)


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:06 di sabato, 21 novembre 2009
La frase della musica itagliana che più odio è: "com'è difficile fermarsi e dire: preservativo", inoltre ormai sono sicura di aver trovato la ricetta della felicità. ovviamente mica la dico a voi. mapperò posso dirvi quello che con la felicità non c'entra nulla. faccio la lista, come sul diario del liceo, che poi all'ultimo anno nessuno se lo compra più e scrive sui quaderni pigna, anzi sui fogli strappati dei quaderni pigna, insomma, avete capito.

1) mal di denti trascurato
2) lamentarsi lamentarsi
3) pretendere
4) aspettarsi
5) stare a dieta
6) il filo interdentale
7) il Natale
8) lavorare
9) il Comic Sans
10) finire sigarette notte fonda
11) to be on a deadline
12) guidare sapendo di non avere benzina
13) il rosa
14) i sali da bagno
15) giorgio armani
16) i pois
17) kinder bueno bianco
18) scottature
19) Terni
20) il cellulare
21) windows Vista
22) i soldi
23) la penna rossa
24) il mio ginecologo

poi continuo, ora devo andare a leggere sul Venerdì l'articolo sulla mejo gioventù nera de Roma, che pure questo no, non c'entra molto con la felicità.


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Gnegnet ha perso tempo alle 15:25 di mercoledì, 18 novembre 2009


Gustave Caillebotte, Les raboteurs (1875)

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Gnegnet ha perso tempo alle 00:56 di venerdì, 13 novembre 2009


David Lynch e Isabella Rossellini - fotografia di Helmut Newton (anno ?)

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Gnegnet ha perso tempo alle 01:33 di sabato, 07 novembre 2009
Cose iniziate oggi e non finite perché ho la febbre e mi rode il culo (TANTISSIMO) e non riesco a fare nulla mmh dio che odio come vorrei avere la suina almeno avrei qualcosa da raccontare, invece no, non sono andata nemmeno incoppaaltelegiornale:

- iniziato a leggere libro uno
- poi libro due
- iniziato lavoro uno
- aperto file word per lavoro due
- "basta mi compro la macchinetta fotografica nuova sì lo so cazzo sono una consumista di merda e produco consumo crepo ma è uguale, mi annoio" (macchinetta non acquistata)
- dài, leggo Repubblica (nemmeno aperto)
- mi leggo la guida di Roma e mi faccio un itinerario di cose che vorrei vedere (questo un po' ho resistito. Tipo sui cinque minuti)
- mi faccio la doccia (ma poi solo bidet)
- mi lavo i capelli (ah, no, ho la febbre)
- mi vedo un film (dimenticato computer in ufficio - qui no film)
- cucino (ho scaldato la pasta di ieri)


DIO, CHE ENORMI ENORMI PALLE
ma voi che fate quando state male
eh?
eh.

Uffa mapperò.

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Gnegnet ha perso tempo alle 22:30 di mercoledì, 04 novembre 2009

Categorie del post: furti |commenti (4)
Gnegnet ha perso tempo alle 02:20 di martedì, 03 novembre 2009
Ho tragicamente letto il tentativo di libro più brutto della storia dei tentativi di libri, con le note a margine di amica B. che dopo le prime tre pagine ha iniziato a scrivere:
- Ma porca di quella puttanaccia.
- Ah vabbè, ok. Se lo dici tu.
- [Bestemmia]
- Ma che schifo diomio.
- E ora pagine e pagine di questa stronzata, me lo sento.
- Iddio ci salvi.

Una cosa drammatica.
Drammatica.
Riassumo di corsa (forse ho la suina, non so se ve l'ho detto, quindi poi devo andare a morire): il dottore non mi pare ti abbia detto di scrivere; leggi di più. Anzi, leggi; come ha detto Grazia Cherchi, "[...] ricordare infine l'età a cui esordì come romanziere Daniel Defoe: sessant'anni".

E poi, sospirando, pensi a Franzino:

Il manoscritto giunse nel 1920 nelle mani di Max Brod, amico di Kafka, che lo valutò come la più grande opera dello scrittore. Brod esaminò il manoscritto, eseguendo alcune piccole modifiche per compensarne le lacune, e contrariamente alla volontà dell'autore, che desiderava che l'opera fosse bruciata dopo la sua morte, pubblicò il romanzo nel 1925.

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Stai sempre a cianciare


!?!

Stavi sempre a cianciare


Linc

Altre baggianate

Cucù