Gnegnet ha perso tempo alle 11:24 di sabato, 18 luglio 2009



Roma - Villa Ada (luglio)


Fa troppo caldo per scrivere, e io devo acchiappare luglio prima che scappi. Per cui, fate buone vacanze. Io andrò a Londra a prendere la suina, poi la porterò in Transilvania. Se non mi sentite più, veniteci a prendere all'aeroporto di Fiumicino dove ci avranno rinchiusi in quarantena.
Ricordatevi che siete delle teste di rapa.
oink!
basci

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Gnegnet ha perso tempo alle 21:17 di martedì, 14 luglio 2009
- salve, volevo un costume intero.
- taglia?
- 46.
- un attimo.
- ecco guardi tra tutti questi.
- ne volevo uno blu o nero semplice, capisce, senza questi fiorellini e questi cuori, una cosa proprio base.
- eh lo so ma 46 ora abbiamo solo questi colori qui. guardi, rosa non va bene?
- no.
- guardo in magazzino.

- ecco guardi ne ho trovato uno blu nascosto chissà dove, è la 46, ed è semplice.
- lo provo.

Nel camerino, mentre provo anche quello rosa, sento il vicino di stanzino che peta che iddio la manda.
I peti, il costume rosa, la maremma maiala, fatto sta che ora vi odio tutti.

Ho anche la tendinite.

(piange)

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Gnegnet ha perso tempo alle 03:26 di sabato, 11 luglio 2009


Ah-ah! Vi pensavate che la rubrica sulla roba da magnare era morta! Invece no. Nel cuore della notte, quando tutta la città dorme, o fa casino sotto le mie finestre, SuperGnegna Cuoca PerAmore si mette qui e ticchete tacchete sulla tastiera per regalarvi piatti unici, facili, veloci, della cucina povera ma anche meno povera, buona ma a volte, come nel caso dei ditalini coi piselli, meno buona. Come mi vendo io, nessuno al mondo minghia. Allora, in questi giorni mia sorella ha fatto gli esami di maturità. Sono stati giorni convulsi, caratterizzati da bestemmie e isteria collettiva, di lessico familiare fatto di porchiddii e finalmente. A pranzo, qualche giorno fa, la vedevo (mia sorella) mogia, quasi sciupata, sovraccarica di nozioni come la morte di manzoni, i dieci figli di manzoni, l’imparentamento di manzoni con beccaria, il seno e il coseno, picasso e il puntinismo. Per riportare allegria in casa ho deciso quindi di cucinarle un piatto cult, la mozzarella in carrozza. Che però qui chiameremo la mozzarella manzoni.  

 

Cosa vi serve (per due persone, oppure una obesa, o quattro con poca fame):

 

otto fette di pancarrè

due uova

una mozzarella

olio di oliva

sale

latte

pepe

 

Come si fa:

 

sbattete le due uova intere in un piatto. E fin qui, direi che anche i più ritardati di voi (quasi tutti) possono farcela. Salate e aggiungete un po’ di latte. Poi mettete da parte questo piatto, e concentratevi sul pancarrè. Tagliete il bordo del pancarrè con un coltello, e buttate al secchio le striscine di pane senza dimenticare prima di baciarle. Infatti nella tradizione popolare quando si butta il cibo si deve sempre ringraziare il signore prima, e nel caso del pane anche baciarlo, perché è frutto della fatica di tantizzimi lavoratori e voi siete delle grandissime merde. Dopo aver baciato il pancarrè, tagliate a fette sottilissime la mozzarella e disponetela elegantemente su una fetta (non troppissima, ma neanche pochissima, fate a occhio, usatelo ‘sto occhio). Chiudete la fetta con un’altra fetta. Ripetete l’azione fin quando non avrete sul tavolo quattro panozzi farciti. Bagnate i panozzi nell’uovo: da una parte, dall’altra, lateralmente.

In una padella grandina versate un paio di cucchiai di olio, fate scaldare, mettete i panozzi. Dovrete ottenere dei panozzi ricoperti di frittata farciti con mozzarella squagliata. Quindi: all’inizio fuoco medio, e girate un paio di volte, poi verso la fine coprite con un coperchio. Quando la frittata è cotta e la mozzarella andata e non c’è nessun residuo d’uovo crudo da nessuna parte, spegnete. Attenzione, perché l’uovo col pancarrè è infido e a te sembra cotto ma invece poi dopo che lo hai portato a tavola lo tagli e esce tutto crudo e poi dovete mettervi a piangere e è un casino. Non che io pianga quando mi succedono ‘ste cose, L’ho detto così, per dire.

Impiattate e spolverate con un po’ di pepe nero e anche sale, se volete, che la roba salata è meglio, poi sì ok a 50anni morirete di ipertensione ma io mangio come snack il sale grosso e guarda come sto bene.

 

Vi è piaciuta? Siete contenti? Mi volete bene?

 

Ora vado a letto.

Ovviamente mi è venuta fame, e prima stavo pure dall’arabo che ha quei dolcini miele e pistacchi che santa madonna me ne mangerei a chili ma ho fatto la signora ho detto no, grazie, e adesso l'arabo è chiuso.

 

Il consiglio: se vi avanza l’uovo, non buttatelo! Potete riutilizzarlo cozì: prendete il pangrattato e versatelo piano piano nel piatto finché non viene una pappetta molliccia ma plasmabile, della consistenza, uhm, del macinato*. Mettete sale, se volete anche formaggio, e fate delle palline. Schiacciatele un po’ e friggetele nell’olio della mozzarella manzoni. Questo lo potete fare anche quando fate la cotoletta. Perché tutti co’ ‘sta crisi, poi eddaje che me buttate l’ovo, e che cazzo.

 

* mo detto così fa vomitare, ma fidatevi.

 

 


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:34 di venerdì, 10 luglio 2009
Cero diario,
oggi per me è stata una giornata stancante perché sì. Poi volevo anche dire che stamattina mi sono comprata una camicina su una bancarellina ma mi sta piccola, qualcuno vuole la camicina? Ha delle palline verdi e un laccetto sulla schiena. Sì, è vero, l'ho pagata solo tre euri, ma è carina. Nel caso contatattatemi. Ma va detto che la mail che c'è su questo blog è semifasulla, nel senso che la controllo una volta al mese, e se mi mandate una mail con scritto Gnegnet salvami sto morendo, vi lascio morire. Solo i miei amici e i miei più intimi conoscenti o sconoscenti hanno la vera mail, che poi mi chiedo: ma cosa sto scrivendo? Dopo l'avventura della camicina, ho comprato delle scarpe. Infatti, io funziono così, ora vi dico: Gnegnet, hai questi soldi, questi soldi ora li stacchi dal resto del conto e ci vai in vacanza.
Sì, annuisco a me stessa medesima mentre mangio un calippo, vabbè vabbè mo stai zitta.
Poi, vedo la camicina. Poi, entro il libreria con Calvin e le dico Calvin, se tu mi vedi che io sto andando verso la cassa afferrami per la pelle del culo e sbattimi fuori, hai capito? Dopo pochi secondi, la imploro in ginocchio di concedermi un libro piccolo, piccolo, anche un libro di ricette a due euro della deagostini. L'ultima volta cazzo l'ho odiata, ma lei m'ha fermato! Sembrava la signora rottenmaier sembrava. E insomma poi dopo la camicina, oggi, però, siamo passate davanti a un negozio di scarpe, e ora ho questi sandali carini color cacca chiara.
Insomma io durante l'anno non mi compro un cazzo, ve lo giuro su quello che ho di più caro (uhm), ma se mi dico da adesso a settembre chiuditi la borsa con la cintura di castità, com'è vera la madonna che si chiamava maria e se la faceva coi filistei (mi pare) spendo tutto, TUTTO, TUTTO.


Così, mi andava di scrivere un po', si vede che non ho nulla da dire? Ad agosto vado a Londra, proprio quando dovrebbe esserci il picco della febbre suina. Sì, l'ho fatto apposta, così magari muoio e poi allora sì che mi rimpiangerete! Mica come adesso che tutti mi prendono in giro e fanno finta di essere miei amici soltanto perché sono bella.

Per farmi perdonare, metto un bel quadro (ma quando finirà 'sta stronzata della storia dell'arte? Forse mai)(metto un quadro di Hopper, che noi un po' non ce la facciamo più perché adesso le ditte di cartoleria lo hanno scoperto - sempre al passo coi tempi, loro - e quindi se entri da buffetti lo trovi sulle cartelle, sui diari, sulle carte da parati e anche sulle matite, però va detto che era bello. Guardatelo con altri occhi, cercate di rimuovere l'immagine di un quaderno a quadretti con il bancone e la donna roscia sulla copertina):




(1963) Edward Hopper - Sole in una stanza vuota


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:14 di martedì, 07 luglio 2009
Prima persona che ti fatto gli auguri: Pans, alle ore 0.00, poi se ne è vantato.
Primi regali ricevuti: Pans, che me li ha dati due giorni prima dopo una settimana di tortura fatta di Potrei darteli oggi ma poi seguirebbe amaro pentimento, Stamattina mi sono svegliato e proprio volevo darteli subito non riesco a trattenermi, Dai vabè te li do adesso, Cazzo no non si può, Sticazzi aprimoli (è quasi pronta una vignetta).
Secondi auguri: Vodafone tutta intorno a te. Domani infatti passo a wind, devono farsi i cazzi loro.
Umore: come se avessi della sabbia nelle mutande.
Giudizio sui tuoi primi 27 anni: criptofallimento ricoperto da un sottile strato di balordaggine.
Cose che vorresti fare in futuro: sempre balordaggini ma nascoste dietro un corposo strato di serietà.
Descriviti: oggi sono andata in giro per negozi e nessuno aveva la mia taglia di pantaloni.
Dicono che hai votato pd: è vero, molte persone non mi fanno più entrare a casa loro, compreso Pans.
Quindi te ne vergogni: sì ma Pans è anarcofancazzista.
Se pensi a un uo...: Al Pacino.
Anche se ha il cerone e la barba posticcia?: sì.
Eri quasi riuscita a non mettere mai il punto interrogativo: lo so, ma è difficilissimo.
La cosa più brutta che ti è successa in 27 anni: quando all'asilo mi hanno cacciato dal bagno dei grandi e sono uscita in corridoio a scuola con le mutande calate e piangendo. E non avevo nemmeno finito la pipì.
Perché ancora scrivi 'ste stronzate? Alla tua età tua madre aveva già un figlio: no, quando sono nata aveva ventotto anni. Ciucciamelo.

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Gnegnet ha perso tempo alle 17:49 di domenica, 05 luglio 2009


Mario Dondero, Edoardo Sanguineti. Genova, anni Sessanta

Categorie del post: furti, guarda che bello |commenti (10)
Gnegnet ha perso tempo alle 03:02 di venerdì, 03 luglio 2009
Periodo di frenesia superficiale e smania estiva: come ogni anno in questa stagione inizio duemila cose senza finirne una.
Cose che vorrei approfondire: storia dell'arte, ma alla cazzo di cane (ibro acquistato), storia della fotografia nel Novecento (libro acquistato).
Ho iniziato tre romanzi diversi e non ne ho finito nemmeno uno.
Comprato telo-fondale per fare le fotografie e aggiustato cavalletto, ma non ho fatto le foto. Però ho fatto amicizia con un commesso di MAS che mi chiedeva cosa dovevo fare telo e voleva sapere se ero su feisbuc, e io gli ho detto sì, e lui mi ha detto, guardandomi serio negli occhi (non senza una scintilla di follia): "Hai notato che ti succhia la vita?".
Bisogno che quasi non mi fa dormire la notte: questo, un oggetto molto semplice ma che a Roma per motivi che un giorno scoprirò non riesco a trovare.
Altra smania: ho aperto un tumblr, in mancanza di quel quaderno, è durato dalle 18 alle 19 circa, poi ho capito che non ho capito cosa farci e l'ho cancellato.
Poi tra quattro giorni è il mio compleanno, faccio 22 anni. Per chi non sapesse cosa regalarmi, ricordo il link proprio qui sopra oppure un portafotografie (senza cani che vomitano cuori) per le polaroid, oppure un libro di arte o di fotografia.
Per il mio compleanno, anche se non posso permettermele, causa povertà senza rimedio, mi regalo un paio di scarpe di una troiaggine inaudita molto belle che quando io e l'amica mia le abbiamo viste in vetrina abbiamo detto Ammazza proprio da troione, e nemmeno d'alto bordo, e poi siamo entrate a chiedere quanto costavano.
Domani io me le compro, perché tanto a 22 anni posso permettermi questo e anche altro, e cornuto chi ce ripensa.

Iniziamo con uno facile:







1605 - Caravaggio, Ecce Homo

Stai sempre a cianciare


!?!

Stavi sempre a cianciare


Linc

Altre baggianate

Cucù