Gnegnet ha perso tempo alle 21:41 di mercoledì, 29 aprile 2009
La giornata era già iniziata male, con la notizia sconvolgente di ruppy il cagnetto fosforescente che stamattina mi aveva gettato nella disperazione: vi rendete conto? Ruppy, il piccolo cagnetto freak, solo al mondo, minuscolo e presto schifato da tutti, che finirà sicuramente sbranato da qualche cazzo di pastore tedesco che di notte se lo vedrà spuntare davanti con quel naso a patata illuminato, oppure morirà di una qualche strana malattia che colpisce solo i cani fluorescenti. Insomma mi ero tanto riconosciuta in ruppy, freak senza consapevolezza di essere freak, freak per colpa degli altri, con una caratteristica fisica all'avanguardia ma francamente inutile. Poi oggi pomeriggio mi sono trascinata a lavoro, sulla metro stavo per svenire causa raffreddore e qualche linea di febbre, e così, per vestire completamente i panni della povera vittima sola al mondo, malvoluta e abbandonata da tutti (come ruppy, tra poco) ho deciso di non pranzare, per poi potermi lamentare senza posa.
Ma verso le sette di sera mi stavo sentendo male, allora ho comprato sedici etti di pizzette rosse e una teglia di rustici e li ho mangiati ungendo ben bene tutti i fogli (miei e degli altri). Ho comprato anche le caramelle al miele, per poterle succhiare con sguardo mesto, fare la tosse finta e poi venir compatita dagli altri.
Comunque niente, ora sono qui, da sola col mio caffè ormai quasi freddo, coi calzini sopra i pantaloni del pigiama, gli occhi a pagnottella e il naso tuppato.
No davvero ma va tutto bene, davvero, quella che ho nell'occhio è solo una bruschetta.
Gnegnet ha perso tempo alle 00:38 di martedì, 28 aprile 2009
Devo fare un lavoro per mercoledì mattina. Lungo. Me l'hanno dato stasera. Secondo me, io, non ce la farò. Però per un po', verso l'ora di cena, ho cercato di fare la spigliata.
Ore 20.30:
- E insomma ce la farò.
- Mah, secondo me è impossibile.
- Te dico de sì.
- Stacce.
Ma verso le 23, dopo aver realizzato la dura realtà, il tracollo.
- Mi viene l'ansia, tienimi la mano, tienimi la mano.
- Ma no stai tranquilla, dai va tutto bene, ce la fai!
- No non ce la farò non posso nemmeno pensarci è una cosa terribilmente lunga, ma come faccio? Forza tranquillizzami, diobono.
- Ce la fai ti dico, domani andrà meglio, domani sera uscirai anche, volendo.
- Non mi sembri convinto.
- Va tutto bene, tutto bene, sarebbe morto comunque!
- Ti stai distraendo.
- Sì, scusa.
Io dico solo: merda.
E poi vi regalo questa canzone. Ascoltatela, voi che avete tempo.
Gnegnet ha perso tempo alle 02:06 di lunedì, 27 aprile 2009
Oggi come oggi (oppure: tra i giovani d'oggi, oppure: in questa società) va molto di moda fare le fotografie con la macchinetta polaroid. Capito come, le foto tutte gialline, no? Vengono una cagata di rara bruttezza, il più delle volte, però ehi, sono così trendi.
Per non essere da meno anche io faccio le foto con la polaroid, e per non essere da meno infatti le foto vengono uno schifo che la metà basta. Mi pareva strano che facevo bene una cosa (chi? cosa? come parli?), però ehi, sono così vintage (ah no scusate l'ho già detto).
Comunque oggi ho lavorato tutto il giorno dai miei amici i coniugi Vianello. Prima, siamo usciti a fare pazzie (??) e poi abbiamo detto dormiamo insieme come alle medie?
Sìììììì, abbiamo risposto in coro, e già pregustavamo il momento della nutella coi diti.
Allora abbiamo dormito insieme, io mi sono fatta prestare un pigiama da uomo e poi la mattina abbiamo preso il caffè tutti insieme come nella famiglia del mulino bianco ma senza il padre pedofilo, e poi abbiamo lavorato 10 ore di fila.
Solo che metteteci che: L. è sordo, io sono rincoglionita e B. è stupida: questo mix mortale ci ha portato ad vere dialoghi di questo tipo:
- ma come è finita la cacca? (dice L. leggendo una mia aggiunta alla lista della spesa)(sono una simpatica canaglia)(a calci in culo, te ne devi andare a casa tua ecc)
- veramente è lì sulla mensola (dico io avendo capito carta)
- COSA?
Vabbè si capisce no che dovevo scrivere una qualsiasi strunzata perché c'ho l'ansia della sveglia presto che devo lavorare a me se devo lavorare con le scadenze mi viene l'angoscia di morte nera la cappa di ansia furibonda e poi guardo tutto il giorno l'orologio e dico Lo sapevo, lo sapevo?
Vabbè buonanotte,
come ogni notte,
chiagni chiagni.
In alto, foto dal titolo: "Ma complimenti, ce ne sono altre?", Gnegnis 2009.
Gnegnet ha perso tempo alle 02:09 di venerdì, 24 aprile 2009
Posso chiedervi una cosa? Ma voi quando mangiate il kinder cereali sbavate? No perché mi sta venendo il dubbio di avere un qualche problema neurologico, pensiero sempre più insistente visto che da mesi ormai scordo qualsiasi cosa, qualsiasi, ma a livelli tipo esco da casa salgo in macchina e giro a vuoto.
Poi oggi è accaduto questo. Pans è seduto davanti a me. Chiacchiera amabilmente con alcuni amici, fa l'uomo adulto, muove con sicurezza una mano.
Io, per caso, butto l'occhio su un suo ginocchio e noto una sbucciatura rosso sangue con crostona annessa, abbastanza terrificante.
Pans, dico, ma sei caduto?
Pans sente chiaramente la frase ma finge di non aver recepito nulla.
Continua a parlare.
Pans, che hai fatto al ginocchio, sei caduto ieri sera dal motorino?
No, mi dice, no.
Avete presente quello sguardo da quindicenne beota abbottato di canne che sta rispondendo alla domanda paterna Ma che te sei fatto 'na canna?, sparata all'improvviso verso le tre di notte mentre lui cerca di accendere la luce della camera ma trova il genitore sul letto al buio che lo aspetta?
Eh, con l'occhio un po' basso e la bocca un po' stretta?
Come no, e che cadi per casa e ti fai qul robo lì?
Ma no, niente.
Pans per caso ieri sera, quando mi hai giurato e spergiurato che saresti riuscito a guidare nonostante le sedici bottiglie di morellino, stavi fingendo?
Sono caduto dal motorino.
Sei un coglione.
A me nessuno me la fa, c'ho l'occhio di una lince cazzo.
ps: da stasera sto stilando una lista delle frasi simbolo del potere genitoriale, del controllo e dell'astuzia materna. Non a caso dopo questo episodio del Pans.
No, non vai a dormire da Elvira, mi sta sui coglioni.
Ma mamma!
No!
Ma...
NO.
Gnegnet ha perso tempo alle 01:24 di martedì, 21 aprile 2009
Cara Lorena Bianchetti,
ciao. Io, singeramente, della tua esistenza me ne sbattevo il cazzo finché ieri non ho cominciato a vedere per la rete il video imbarazzante di te che fai il gioco della magia col mago Silvan e poi ti caghi in mano dalla paura per la battuta (battuta?) sul mago Silvio. Tutti ne stanno parlando, voglio partecipare anche io. Non volevo aggiungere altro, né al video, né alla tua immensa faccia da immenso culo per la quale pagherei oro, oro, oro solo per poterla prendere a pugni con un guantone chiodato.
Ma ti scrivo questa mia per farti alcune domande. Okay, ora conduci domenica sul due (o domenica in famiglia? o domenica di dio?), uno di questi bei programmoni con una scaletta che fa arrizzare le carni solo al pensiero. Avrai messo da parte qualche soldo, suppongo. Ti sei comprata casa? Un vestito coi brilluccichini? Eh beh, son cose, vale proprio la pena vendere l'anima al diavolo. Da quando ti ho scoperta, ho letto tutto di te in rete: la tua vita (mediamente di merda, complimenti) e i tuoi innumerevoli book di foto sparsi nella rete, nei quali sei ritratta con vestiti che nemmeno Laura Pausini nel suo periodo buio.
Insomma, magari secondo te hai avuto dei vantaggi, da questa carriera.
Come ti senti, Laura Bianchini, alla mattina quando ti specchi? Il tuo cane abbaia nervoso quando alla sera rientri in casa? Lo specchio riflette la tua immagine? Tuo padre ti rivolge la ancora la parola? Sei nella scuderia delle abbassamutande di qualche nome illustre (illustre secondo i tuoi canoni)? Ho letto che sei felicemente singel, devota al cialtrone in ciabatte, ex inviata di telepapa e qualche altra cosa che pure se uno dice
dai occhei inventiamoci il curriculum più sconcio e fastidioso della storia
non verrebbe in mente.
Lorena Bianchini, il mio sogno più grande è che tu arrivi qui e mi denunci.
Solo per poterti prendere a schiaffoni e venderti al circo più vicino.
Ora, prima di andare a letto, manderò una mail dettagliata e piena di ragionevole astio al tuo indirizzo pubblicato su quel sito di merda che ti ritrae sorridente: che cazzo ti ridi, Lorena Bianchini, o come cazzo ti chiami, tanto lo rimuovo ogni volta è inutile che mi impegno?
Gnegnet ha perso tempo alle 02:59 di sabato, 18 aprile 2009
per comprarmi tutti, e dico tutti, in una volta sola, i libri che ho nella uischlist di anobii, la maledetta vacca zozza e chi l'ha inventato. Prima era diverso: facevo delle liste su foglietti sparsi, poi ci scrivevo: ricordati, la prossima volta che vai in libreria, in genere seguito da un insulto come faccio sempre quando mi lascio qualche messaggio scritto (e vorrei non fosse vero, ma lo è). La prossima volta che andavo in libreria me ne scordavo, naturalmente, e compravo una cosa a caso, poi dopo settimane ritrovavo il foglietto (l'ordine è la virtù dei mediocri, attenzione, l'ordine è la virtù dei mediocri) e dicevo ma cazzo, no!
Però era bello, ritrovare i foglietti, e ritrovare le idee.
Adesso è tutto ordinato, mi guardano da quella pagina bianca ordinata e mi sussurrano: sono qui, sbrigati. Ma me lo dicono con un grugno per niente simpatico. Però, ieri ho controllato la carta di credito e ho scoperto che c'erano rimasti, soli e sperduti, dieci euri. Allora ho cercato nella uishlist un libro che costasse dieci euri, e ho trovato la casa editrice che non fa pagare le spese di spedizione, e l'ho comprato.
Una cosa proprio fredda.
Gnegnet ha perso tempo alle 02:29 di venerdì, 17 aprile 2009
Il mio più grande sogno, già lo avevo detto da qualche parte, mi pare, è essere intervistata. (per questo ho un blog)
Sì.
A lungo, su cose che non interessano a nessuno (come tutte le interviste). Oggi s'è avverato, mi ha telefonato una dal ministero della sanità o dalla asl, non ho capito bene, per farmi domande come:
ha mai avuto un tumore?
e se avesse un tumore?
diabete?
rosolia?
va periodicamente dal dentista?
ha figli?
beve due o più unità di alcolici e poi si mette alla guida? (scherziamo)
mette la cintura di sicurezza quando siede in macchina, dietro?
cosa ne pensa delle pubblicità per la prevenzione del tumore al collo dell'utero?
fuma?
se pensa al suo peso, si sente normale, sottopeso o sovrappeso? (ho risposto: bellissima)
se pensa alle ultime due settimane, potrebbe dirmi la media delle ore in cui s'è sentita molto depressa, fiacca, svogliata? (due settimane?)
Però sono contenta lo stesso, sì. Credo sia una metafora della mia vita. Io vorrei fare la fotomodella, ma mi offrono solo servizi fotografici avete presente quelle fotografie terrificanti, attaccate sulle confezioni dei pigiami, di donne e uomini in pose plastiche con il pigiama di pail con topolino sopra e sul petto la scritta dolcenotte? Eh. Oppure voglio fare la cuoca, e mi chiamano solo per la mensa della caserma. Oppure voglio fare la pornoattrice, e mi chiamano solo per i film porno. Ah, ecco, questo andrebbe bene.
Gnegnet ha perso tempo alle 17:16 di martedì, 14 aprile 2009
Dice che più cresci più cominci a guardare gli uomini quelli con la valigina che sono molto manager, perché vuoi le sicurezze. Io, per me, mi accontento dell'onestà. Dice no ma guarda che questa è una cosa da regazzine, te tu dopo i venticinque anni ti viene la voglia di manager. Io non ci ho mai creduto, e infatti non m'è venuta, tiè. Che c'entra, direte voi? C'entra perché ieri mi sono ricordata di quanti anni spegnerò a luglio, me ne sono ricordata mentre guidavo, era notte, e ho guardato il contachilometri e ho detto ma porcatroia ma che veramente? (il contachilometri ha annuito mesto). Strana questa reazione di morte indicibile, perché non ho mai tenuto il conto, lo scorso mese credevo di averne 32, invece no.
Che poi, sembra che uno più cresce (non ho detto mica matura) più diventa una persona orribile e priva di sani principi e priva di ideali e di vento friccicoroso che passa da un orecchio all'altro.
Che poi, tornando al discorso del manager, non mi ci vedo con uno che si fa la barba tutte le mattine, non me la faccio nemmeno io tutte le mattine eccheccazzo.
Prendete mio padre, ad esempio. Lui è uno che non ha mai avuto la valigina, e va per i sessanta.
Ma. [attenzione: da qui in poi, fino alle parole "non dormo più tanto", il post si fa tragico]
Mio padre, l'altra settimana, dopo 35 anni, mio padre si è tagliato il barbone, quasi del tutto, quasi del tutto.
Senza dirlo a nessuno.
Non più barbone. Nemmeno valigina, ma nemmeno barbone.
Mai più pizzicoretto, mai più.
Io dico che prima di prendere queste decisioni bisogna fare riunioni di famiglia (con verbali e tutto) perché il mio complesso di edipo si reggeva prevalentemente su questa barba, e adesso sono due giorni che sento un vuoto dentro e la notte non dormo più tanto.
Inoltre ho voglia di uscire e rimanere a casa e leggere e chiudere il libro e affacciarmi alla finestra e chiudere le persiane e montare in sella alla bicicletta ma anche chiudermi nel portagabagli della macchina.
Devo scrivere alla Aspesi e chiederle se c'è uno stretto collegamento tra la perdita della barba del proprio padre e l'accasamento con un uomo con valigina (e senza barba). Al solo pensiero, mi chiudo nel portabagagli mi chiudo.
Gnegnet ha perso tempo alle 22:10 di domenica, 12 aprile 2009
Ciao.
Buona Pasqua, avete mangiato l'agnello, Cristo è risorto, ora basta con questa rottura di coglioni dei parenti, grazie.
La rubrica gnegnet attrice prosegue, e oggi ho scelto una scena che è sempre nel mio cuore di ragazza romantica.
Il mio sogno (caro diario) è rifare la scena finale di Cuore selvaggio sul cofano della mia macchina, in mezzo al traffico, dopo aver rivisto il mio uomo (sì, uomo)(sì, il mio), dopo anni e anni di lontananza, e con questa tinta biondo Laura Dern.
Grazie per l'attenzione, vado a fare le prove.
*__*