Gnegnet ha perso tempo alle 02:51 di domenica, 30 novembre 2008


una giornata particolare

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Gnegnet ha perso tempo alle 23:02 di lunedì, 24 novembre 2008




Ho cercato di non guardare in faccia la realtà, ma mi tocca ammetterlo: l'unica cosa  di questo blog che vi ha eccitato in maniera quasi imbarazzante è stata quella stronzata della ricetta delle palline al cocco.
Quindi, ecco la terza puntata della rubrica In cucina con Gnegna. Quando raggiungerò un bel po' di post, scriverò a quattro mani un libello con la Wilma e chi s'è visto s'è visto.
A me la Wilma sta simpatica, guarda che cazzo di sito meraviglioso si è inventata, e io la stimo per l'uso smodato e senza ritegno di tutti questi glitterS.
Ma sto divagando.
Oggi vi spiego come si cucinano le polpette che faccio io, che sono le Polpette delicatamente. Le polpette delicatamente appartengono alla famiglia dei cibi facilis, come tutti i cibi di cui parliamo in questo blog. Perché, lo ripeto per chi se lo fosse scordato, non soltanto so che il vostro q.i. non vi permette di seguire cose più complicate, ma anche perché so che non avete tempo per un bidet, figuriamoci per una sacher torte.

Cosa vi serve:

400 g. di macinato. Va bene anche quello del supermercato. Certo, se andate dal macellaio e gli dite Voglio il macinato buono, è meglio. Magari non c'è differenza, chi lo sa, ma certe volte col cibo l'effetto placebo fa la sua porca parte.

1 uovo intero. Certo, magari se prendete quello appena fatto e non quello del supermercato, è meglio (non è vero, ma a volte coi cibi è importante il senso di colpa).

noce moscata. Qui non so cosa dirvi, perché non ho ben chiaro il processo produttivo della noce moscata, ma sono quasi sicura che nasca direttamente nelle bottigliette del supermercato. Sì.

una manciata di uva passa (se hai la mano molto grande, mezza manciata)

parmigiano (come ti pare, certo, non esagerare)

pepe e sale

passata di pomodoro

mollica di tre fette di pane, se raffermo è meglio per quella storia dei bambini del Biafra

mezzo aglio

4 foglie di basilico (3 è uguale, 2 già è diverso)

prezzemolo (come te pare, ricordati che in quantità eccessiva diventa abortivo. Che magari non so, era questo lo scopo delle vostre polpette? Non so.)

mezza cipolla

un bicchiere di latte

olio di oliva


Come si fa:

in una
ciotola  impasta il macinato con l'uovo e il parmigiano, la noce moscata, il sale e il pepe. Mischia bene.
Ora. Vi dico subito una cosa: quando fate le polpette, è inutile che iniziate a mischiare col cucchiaio, tutti precisetti e schifiltosi, perché già dopo pochi secondi avrete più chiaro il significato di "fatica inutile". Quindi, buttate via tutti i mestoli e i mestoletti e immergete pure le vostre sozze mano nell'impasto. Fa schifo, lo so. Carne cruda e uovo, fa schifo. Ma è più comodo e con le mani si cucina meglio. Poi, è molto liberatorio, quasi una cosa sessuala. Se vi piace cucinare col vostro compagno/marito/fidanzato/vibratore, coinvolgete il partnerZ nel mischiamento del macinato, potrebbe accadere di tutto (gesù, ma sai che schifo, ma per favore).
Prima di fare questa cosa disgustosa, dovete ricordarvi di mettere la mollica del pane in un piatto fondo col bicchiere di latte. Lasciatelo in pace per cinque minuti, poi prendete la mollica, strizzatela e schiaffatela nel compostone di carne animale. Unite anche l'uva passa (ammorbidita nell'acqua tiepida per un po', ma secondo me questo passaggio è inutile io non lo faccio mai che ve frega saltatelo proprio, era solo per darmi un tono), il prezzemolo e l'aglio tagliato a pezzetti.
Mischia mischia benissimo benissimo tutta questa roba: ogni ingrediente deve unirsi agli altri, fino alla sua completa fusione in un'orgia di amore e affetto cibesco che nulla mai potrà più dividere.

Quando avete finito con questo casino, fate delle polpettine con le vostre manine. Devono essere di media grandezza, ma più tendenti al piccolo che al grande. Non fate per favore cristo santo quelle palloccone enormi che poi si rompono e succede una camboggia.
Poi in una pentola, appena potete, quando vi va, mettete un cucchiaio d'olio e la cipolla tagliata sottile. Fate soffriggere. Versate la passata, aggiustate di sale, mettete il basilico. Quando il pomodoro inzierà a bollicchiare, adagiate DELICATAMENTE le polpettine nella pentola. Da questo momento in poi, dovrete comportarvi con la stessa delicatezza che usereste se doveste infilare una supposta a (in) un neonato: piano piano, delicatamente, sussurate parole dolci e in caso di problema (si rompe la polpetta, si squaglia la supposta) non reagite istericamente come faccio io.
Respirate.
Respirate.
Cuocete a fuoco basso per 40 minuti circa. Se vi pare che si sia restringendo troppo in fretta il sugo, potete allungare con mezzo bicchiere d'acqua, ma non esagerate che viene una monnezza. Il pomodoro deve restringersi molto, e le polpette devono essere marroncine (non bruciate, ma nemmeno rosa). Cuocendosi nel pomodoro, non assumeranno mai il colore volgaVe delle polpette fritte, quindi è inutile che le guardate depressi. Non le bruciate che vi meno.
Per girarle usate le vostri mani di fata e due forchette, ma, ripeto, attenzione, lo sto ripetendo: delicatamente.
Potete mangiare le polpette tutte in una volta e fare anche la scarpetta nel sughetto, tanto l'inferno non esiste. Il giorno dopo sono meglio.

Il consiglio: a me fa molto schifo addentare la polpetta e trovarci il pezzetto di aglio. Quindi io faccio questa cosa stronza che metto l'aglio in pizzo in pizzo in modo che poi lo vedo e lo tolgo con la forchetta, una volta cotto. Ma magari voi non dovete baciare nessuno con la lingua, dopo le polpette.
Io sì, e tutti sappiamo quanto può essere esigente Spalletti, alla sera.


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Gnegnet ha perso tempo alle 23:41 di mercoledì, 19 novembre 2008
Ciao.
Oggi ho visto una capoccella di piccione, solitaria sotto una macchina
Poi ho incontrato un matto sull'autobus che chiedeva insistentemente
Sono le 18.20, ci arriviamo per le 18.15 alla stazione?

Poi sono andata al bar e una ragazza molto spocchiosa mi ha detto
Ehi tu brutta stronsa, mi sei passata avanti

Poi ancora non si parla di contratto, e allora ditelo
Poi io ho la gastrite fortissima ma fingo di stare benissimo e mangio sempre i peperoni ripieni
Poi state sempre ai barcamp, voi, ma non c'avete una casa, una famiglia?


(Questo è il video di oggi, chi non balla è figlio di Maria)

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Gnegnet ha perso tempo alle 21:27 di lunedì, 17 novembre 2008
Secondo me Spalletti è un figo.

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Gnegnet ha perso tempo alle 23:59 di giovedì, 13 novembre 2008
Quando ero piccola pensavo che Nuvolari fosse un personaggio coi superpoteri di un cartone animato, da come ne parlava Dalla. Pensavo fosse una sorta di TigerMan.
No, volevo fare coming out, mi premeva questa cosa dentro e finalmente me ne sono liberata.

Volevo anche dire che gli unici sogni erotici che faccio hanno come protagonista Al Pacino (sì be' senza parrucchino e botulino, cazzo) e che però c'ho la dissolvenza perché da piccola sono andata dalle suore e quindi mi autocensuro. Così finiamo a letto, si capisce che stiamo nella fase successiva al limonamento duro ma io non vedo mai niente. Come mi dispiace, non ne avete un'idea.

Io gli uomini non li capisco molto, li guardo li guardo penso che la cosa bella è che non li capirò mai. Ma mica le solite robe tira giù la tavoletta del cesso, butta la spazzatura togli i peli della barba dal lavandino, dico proprio che gli uomini vengono da borgata alessandrina, le donne da piazza fiume.
Deh, poi cancellerò tutto.




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Gnegnet ha perso tempo alle 15:17 di domenica, 09 novembre 2008



Cari sgualdrini che non siete altro,

prima di tutto, buona domenica.
Ma ora basta con le gentilezze, qualcuno aveva votato la ricetta dei dolcetti cocco e amore e allora eccola qui (anche se non è che me l'avete chiesta proprio proprio in ginocchio, ma oggi mi sento buona, forse perché ho mangiato, bevuto il caffè,  ho la benzina nella macchina e un nuovo libro da iniziare. Poi dici sei povero ma contento - no, bello no -, e certo, che lo dico. Ok, basta).

Allora, prima di tutto vi servono (per 30 dolcetti circa):

- 2 uova
- 100 g. di zucchero
- 230 g. di farina di cocco
- pirottini di carta (ecco cos'è un pirottino, che dal nome potrebbe sembrare un problema intestinale, invece no*. Se avete l'impressione che io vi tratti da stupidi, è così, vi tratto da stupidi)

Come si fa:

monta (non nel senso che di fare all'ammore) (cioè se volete sì, però non lo dite a nessuno) al solito le uova (intere) e lo zucchero fino a ottenere una crema cremosissima e spumosa nella quale non potrai fare a meno di infilare il dito e leccarlo voluttuosamente fino a finirne metà.
Poi incorpora la farina di cocco e mischia bene con una cucchiaia di legno (ben diversa dal semplice chucchiaio o dal banale mestolo). Ora: cosa si presenterà davanti ai vostri occhi? Un composto super mappazzoso e sbricioloso, che ti viene subito voglia di gettarlo nella spazzatura e correre in pasticceria al grido di Buon dio, mi dia subito nove maritozzi alla panna e facciamola finita con questo circo.
Invece no, dovete tenere duro, e mettervi in testa che non tutti i composti sono cremosi e belli da vedere. Questo deve essere grumoso, voi dovete girare girare girare tantissimo con la cucchiaia per amalgamare la farina col composto di uova e zucchero.
Quando avete amalgamato bene, prendete i pirottini. I pirottini sono carini e divertenti, spesso molto colorati e costano pochissimo. Potete anche comprarli a prescindere dai dolcini e metterveli in testa o decorarvi il maglione, infilarveli nel naso o attaccarli in macchina. Il pirottino è tuo amico.
Insomma, disponete i pirottini sulla teglia del forno, ricoperta da un foglio di carta da forno (perché i dolcetti altrimenti si bruciano, nonostante la copertura del pirottino che veglia su di loro). Riempite ogni pirottino di una pallina di composto che potete raccogliere con le mano, direttamente, oppure per regolarvi meglio con la quantità con un cucchiaio.

Sploffateli nel pirottino, e con le tre dita della mano destra strizzate la cima del compostino nel pirottino: deve venire come quella cuspide che vedete sempre sulla sommità della cacca disegnata nei cartoni animati. Ma l'odore sarà diverso, non temete!
Riempite tutti i pirottini (è un po' noioso, io vi consiglio di accendere la radio).
Metteteli nel forno preriscaldato a 180 gradi per 15 minuti. Attenzione: controllate i dolcetti già dopo 10-12 minuti, perché sono infidi e malvagiui e tendono a seccarsi. Comunque devono venire doratini all'esterno, ma non secchi secchi. Capito?
Non è difficile.

Due cose. Chiaramente se il cocco vi fa schifo, evitate. L'ho fatta difficilissima ma ci vogliono 10 minuti in tutto.

Il consiglio: si mangiano freddi. Potete conservali in una scatola con chiusura ermetica.


*io quando devo comprare i pirottini, evito di chiederli direttamente alla commessa del negozio perché mi vergogno a dire pirottino. Ma magari voi siete più coraggiosi.
Ma io mi sa che in questo blog già avevo parlato di una roba del genere. Possibile che ci pensi così spesso?
Vabbè mo basta, devo andare.
Ciao amicici.




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Gnegnet ha perso tempo alle 20:00 di mercoledì, 05 novembre 2008
Oggi ho passato molto tempo a cercare su internet immagini rivoltanti del seitan. Più erano rivoltanti più ero contenta.
Mi chiedo: la gente che lo mangia, no, ci crede davvero? Quando lo addenta fa mmmh, buono il seitan, o ammette a sé stessa e agli altri che il seitan fa schifo e è immorale mangiarlo?
A volte sono contraria alla maiuscola dopo il punto interrogativo, anche se la frase è conclusa.
Ho molta fame, vi volevo mettere la ricetta dei dolcetti al cocco e amore, ma sono indecisa tra questi e le polpette facili per cuochi stupidi. Quale volete?
Ma ora basta, questo post finisce qui, i post corti sono più belli, rimangono più impressi, ecc ecc.
(no, è che hanno citofonato, cof cof)


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Gnegnet ha perso tempo alle 21:14 di martedì, 04 novembre 2008


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:24 di sabato, 01 novembre 2008

Somma tristezza il film di Allen, io volevo andare a vedere i Coen, ci tengo a dirlo.

Insomma niente, vado a vedere questo film senza nessuna speranza, sai quando vai a vedere una cacata sapendo che è una cacata?

Eh.

Allen è diventato sordo, cammina con un bastone e si smocciola addosso. Non so come sia potuto succedere, ma è successo. Per un po' l'ha tenuto in vita quella storia del matrimonio scabroso con la figlia cinese o coreana o quello che era, asiatica, comunque. Un po’ di tempo fa avevo visto questa intervista in cui gli facevano domande argute e lui smucava e diceva solamente Eh? Eh?

Perché non sentiva.

Questo suo ultimo film è stato prodotto dal ministero del turismo spagnolo, Evviva Zapatero ha chiamato tre attoroni americani e gli ha detto Tu mastica così, come masticano tutti gli americani nei film, quando sono a tavola. Ci avete fatto caso? Come se stessero masticando una mollica di pane e muovessero però eccessivamente la mascella. Poi tutti con queste camicine di lino, tutti che si strofinano le labbra, 'ste borse finto sciatto, ‘sto sole, ‘sta Barcellona col sole, ‘sto sole.

Poi cliché, due scene di sesso, tre battute carine, capelli molto puliti e Penelope Cruz che continua, imperterrita, a imitare Sophia Loren manco gliel’avesse prescritto il medico, o Sophia Loren.

Voto 6----------.


Ma non è di questo che volevo parlare (c’avevate creduto, eh? Stolti).

Volevo dire che poi, uscita dal cinema, enorme enorme depressione. Turbinio di pensieri, pippe mentali come se piovesse, e pippe mentali genere pop. Le pippe mentali pop sono quelle che ti fai a 16 anni, quando il mondo è ancora una grande grande cosa grossa da scoprire bella bella.

Io come sono dall’esterno?

Ma io, come donna, dico, come ti sembro?

Ma tipo, tu no, sei un convinto eterosessuale?

Soffro molto perché non posso prendermi in giro né scendere a compromessi con me stessa.

Io mi chiedo: è stata la bruttezza del film, o ultimamente l’antidepressivo che sto assumendo ha smesso di procurarmi felicità?

Voglio e non voglio, devo e non devo, i matrimoni borghesi, la parola borghese, fingere non sai più fingere, ti amo molto, ma come dimostrarlo?

Buonanotte.

 

Voto: una stelletta e mezza, Allen vergognati vivi di rendita e ti smuchi addosso.


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Stai sempre a cianciare


!?!

Stavi sempre a cianciare


Linc

Altre baggianate

Cucù