Gnegnet ha perso tempo alle 18:09 di sabato, 28 giugno 2008

Mio padre stava male e il suo medico era Rigg di Biutiful. Io all’inizio non lo avevo riconosciuto, poi Rigg mi iniziava a chiedere eh dimmi una frase bella che ti è rimasta da Biutifull, e io ridevo come un’oca e diceva Oh Rigg, ma a me piaceva Torn, come puoi chiedermi queste cose! Mi imbarazzano!

Lui rideva e si scherniva.

Poi, io dicevo che al tg avevano annunciato che (testuali parole): c’è stata una scossa di terremoto e l’asse della vita si è spostato di qualche micromillimetro. Dobbiamo aspettare per capire le possibili conseguenze.

 

Io dico: non dormo mai, di pomeriggio, quando dormo perché devo sognare queste vaccate immonde?


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Gnegnet ha perso tempo alle 16:05 di mercoledì, 25 giugno 2008

Non lo so, io per dire se vedo un libro con la fascetta per principio non lo compro. Ormai la fascetta ce l’hanno quasi tutti, però ancora qualcosa senza si trova. Se mi metti la fascetta, vuol dire che devi spingerlo in modo plateale. Già mi urtano le quarte con gli strilli, già mi urtano le bandelle che dicono cose come a metà strada tra Joyce e Camilleri, quasi bravo come Céline! da questo libro è stato tratta la fiction Mariarosaria la sposa omicida, il romanzo d’esordio che scardinerà più di un classico, volendo! la nuova voce della narrativa umbro-marchigiana! un po’ freddo un po’ caldo, lucido e opaco, brutto ma bello, daje de tacco daje punta.

Il fatto è che la rincorsa a chi la dice più grossa ormai è diventata ridicola, e le cose degne di attenzione rimangono nascoste sotto una cosa che nulla ha da invidiare alla montagna di merda di Malagrotta. In realtà, si può benissimo evitare di strizzare così tanto l’occhio. Ah, se soltanto prima di scrivere le fascette ci si guardasse allo specchio... Che poi, quello che dico, è che è controproducente: i lettori forti se ne sbattono dello strillo, il lettore debole si compiace ma non sa chi cazzo sia Rick Moody. Quindi è inutile che ci scrivi: il libro che la cognata di Rick Moody una volta ha detto ammazza è caruccio sa!

Io lancio questa proposta.
Scriviamo le fascette con i giudizi negativi? Dai!

L’ennesima, vomitevole storia di amori adolescenziali. Moccia va ucciso a portate in faccia.

Un libro che mai nessuno si sognerebbe di consigliare.

Puà! Niccolò Ammaniti

Ma che è ‘sta boiata? Gillo Dorfles

La topa Giuditta: una favola di cui se ne poteva anche fare a meno.


Io vi giuro me lo comprerei.


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Gnegnet ha perso tempo alle 12:42 di mercoledì, 25 giugno 2008
Non mi sento di rilasciare nessuna dichiarazione.

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Gnegnet ha perso tempo alle 12:58 di venerdì, 20 giugno 2008
Santamadonna, ogni volta che intono questo pezzo con la mia voce melodiosa, mi prendono in giro e dicono che non si capisce un cazzo e la canzone non sembra nemmeno questa.
Mi sono stancata.
Io sono stonata solo apparentemente, se scavi scavi ti renderai conto che è proprio lei la canzone. Lo vogliamo dire una volta per tutte? Oppure è troppo faticoso ammettere che ho una voce che Tori Amos torna a fare la cameriera? Io non sono stonata. Vabbè, non così tanto.
Stronzi.

Ahahahah you're a lucky guy, ohohoho you're lucky guyyyyy





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Gnegnet ha perso tempo alle 22:13 di martedì, 17 giugno 2008

Se, e dico se, la cosa andrà in porto, a luglio e agosto lavorerò in una libreria. Non vi dico dove, altrimenti poi mi venite a chiedere i libri gratis, eh Gnegnet regalaci qualcosa, eh fammi lo sconto, eh mia madre sta male vorrei farle un regalo ma non ho soldi. La cosa si prospetta dura e soprattutto molto sudata. Io sfrutto l'occasione per aprire una nuova categoria, in questo blog che un giorno sì e l'altro pure mi sta un sacco sulle balle, che si chiamerà Il vomito di Sartre. Infatti, prevedo già di sputtanare tutti quelli che vengono a chiedere libri e dicono cose come vorrei una cosa per un uomo di 20 anni, biondo oppure mi dia Il vomito di Sartre.

Stasera volevo andare a vedere la partita in qualche baretto o da qualche amichetto, bere birra e fare tardi accidenti ballare con le tipe ecc ecc e invece devo leggere un manoscritto di merda di un aspirante scrittore di merda e vi giuro, vi giuro, una cosa peggiore non l'ho mai letta in vita mia. Per cui mi rivolgo anche a tutti voi che passate di qui: se un amico, un parente, un fidanzato, un padre, il vostro amante, la soracecia del banco carni al mercato, chi cazzo vi pare, vi dice Mi piasce scrivere, ti va di leggere qualcosa? e voi leggete, e la cosa fa sinceramente cacare, non siate ipocriti, diteglielo, non indorategli la pillola, non spronatelo a continuare. Santocazzo, no. Impediteglielo. Sincerità. Polso fermo. la risposta giusta è: Guarda, non è una cosa personale, ma scrivi di merda.

Grazie.

 

Gnegnet ha perso tempo alle 03:36 di domenica, 15 giugno 2008
Non ho potuto fare a meno di andare a guardarmi tutte le fotografie del matrimonio di Briatoruccio su internet, veramente un bel matrimonio. Ennamo de gossip. Una selva di gente che se ce l'avessi come vicina di casa avrei paura a prendere l'ascensore. Brillantina doppiopetto poppe de fora abiti da sera alle tre del pomeriggio matrimoni sacra romana chiesa cosce caviale bon bon.

Dio, come mi amo.

Ha una gran testa come uomo è una bestia
sembra immortale ma è come noi
lui è stato sempre puro come l'alito di chi
non beve e non fuma lava i denti tutti i dì
profuma di roba francese e sulla camicia ha un foulard di chiffo
n




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Gnegnet ha perso tempo alle 17:26 di sabato, 07 giugno 2008

A me la vita mondana proprio non mi piace, cerco di evitare perché mediamente la gente mi sta sul cazzo, odio la folla, odio i concerti, eccetera eccetera come quella vecchia protagonista delle barze della settimana enigmistica
quella
come si chiama
quella sempre acida che non fa mai ridere però la settimana enigmistica ce la schiaffa tutte le settimane.
Invece tra ieri pomeriggio e stamattina ho incastrato una serie di incontri e impegni che mi hanno sfranto, proprio emotivamente dico. Prima il corso, vabbè. Forse avevo capito male, pensavo durasse tre mesi, invece non so, mi sembrano sette anni. Non finisce più, è chiaro. Bello, bellissimo, ma non finisce più.
Parentesi. Per questo corso dobbiamo simulare la nascita di una collana, mi sa che già ve l’avevo detto (?). Alla fine ho trovato i libri, stiamo decidendo il formato, le copertine e le traduzioni. Io avevo anche pensato di chiedere un finto preventivo al tipografo, ma poi mi sono ricordata di quella mia storia della mania di perfezionismo che poi degenera in pecioneria e ho lassato perde. Quindi tutto ok, ma mancano solo 5 giorni e io noto una certa tendenza al cazzeggio. Ma vabbè. Abbiamo scelto bellissimi libri, belli proprio, con l’unico inconveniente che non se li comprerebbe nessuno. Però, ah, signora mia, so’ tanto tanto belli.
(ma vaffanculo, a Chià).
Dicevo, non me ricordo più.
Ah sì.
Insomma dopo il corso niente, passo a salutare babbo di amica che espone le sue robine artistiche, molto bello, molto frufru, mangio 768 tramezzini, bevo del succo di frutta, rubo due cataloghi e poi – qui viene la parte emozionante – volo finalmente dal Rezza.
Il Rezza mi fa lo spettacolo che mi piace meno (Io), però rido tanto e soprattutto dimentico la potenza sovrannaturale dei dolori mestruali edizione giugno 2008 che è meglio che me sto zitta altrimenti ve meno a tutti ve meno. Tre aulin in due giorni, però ah signora mia ah non sa che sensazione simil morfina. Ah, se qualcuno mi riciccia fuori l’INSOPPORTABILE MANFRINA che l’aulin è cancerogeno, fa male e se lo prendi dopo sette giorni muori mi strappo le vesti e inizio ad urlare. Bene.
Niente non volevo dire nulla di che, solo che ho anche parlato col Rezza, è simpatico e, ve lo dico senza proprio ombra di dubbio: secondo me è affascinante come pochi.
Poi, stamattina alle nove avevo il treno, e alle 8.00 a me la sveglia non m’è squillata, e alle 8.15 l’accompagnatore citofona fa che scendi? Io dico ma porca puttana, ma io sono in pigiama, ma cristo, ma mio dio, mi viene un attacco di panico, mi vesto nell’ascensore senza nemmeno lavarmi i denti, corro alla stazione e salgo trionfante sul treno, con alcuni porchiddii in tasca ma sana e salva.
Questa sono state le mie ultime ore, senza proprio niente di veramente interessante però dovevo perdere un po' di tempo che mi si deve liberare il bagno .
Vorrei concludere però come concludono dio solo sa perché tutti i ragazzini i temi alle elementari:
questa è stata la mia giornata e io mi sono
divertita molto.

 

              


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Gnegnet ha perso tempo alle 11:45 di martedì, 03 giugno 2008
C'era un posto accanto al finestrino, di fronte a una ragazza. Ha la faccia triste, sembra quasi che stia per piangere. Magari non è vero, magari è la sua espressione normale. Però, dopo, si alza a guardare il tramonto sul golfo, all'uscita della città, con un languore tale che non si sa come mettere le gambe.
Di fronte alla malinconia bisogna darsi da fare; quando lei si risiede apro una cartellina e metto a posto le mie cose. In realtà giro tre o quattro fogli  perfettamente bianchi, ma l'importante è tenere la testa bassa.

Daniele Del Giudice, Lo stadio di Wimbledon

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Stai sempre a cianciare


!?!

Stavi sempre a cianciare


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Cucù