Gnegnet ha perso tempo alle 22:28 di giovedì, 28 febbraio 2008

Qui un Pans alle prese con l'amara verità.
La bambina esiste veramente e la saluto di cuore anche se ha fatto soffrire Pans che al ritorno, in macchina, ha molto sospirato dicendo cose come Se lo ha notato anche una quattrenne allora è vero, non potrò mai più fare il modello, lasciami qui ad arenarmi come una balena, voglio morire.
Come avrà sicuramente detto qualche monaco zen, "La leggerezza non ha nulla a che fare col peso".
Minchia, eh.
Baci a tutti, bonnuit!

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Gnegnet ha perso tempo alle 02:07 di giovedì, 28 febbraio 2008
A dieci anni mi piaceva una canzone
mi è tornata in mente l'altro giorno
ho trovato il video
tu dimmi se può essere una canzone da bambina di dieci anni.
Buonanotte.




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Gnegnet ha perso tempo alle 21:19 di martedì, 26 febbraio 2008
Caro Ratzi,
ti ringrazio per la tua generosità ma no, grazie, già abbiamo dato qui a Roma. Se te lo tieni ti giuro che non bestemmio per un anno buono e divento una brava ragazza. Fallo distrarre, daje qualcosa da fà.
Con profonda stima,
Gnegnet


 
                                

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Gnegnet ha perso tempo alle 03:31 di martedì, 26 febbraio 2008

Un brufolo enorme, mi faceva male la gola, poi sono scesa di corsa dall’autobus perché mi pareva fosse salito un controllore invece era uno vestito elegante, e nella borsa avevo anche il biglietto timbrato. Una birra. Ho trovato una scatola di caramelle dall’aspetto tremendo che invece erano buone: le ho mangiate tutte pensando fossero di anice invece era liquirizia. Il panettone ti devi tagliare! C’è questa ragazza scacchista che a me sta antipatica perché è carina e vince pure sempre a scacchi e stasera è arrivata tra i primi quattro ma aveva la faccia contrariata e noi gli abbiamo chiesto: sei contenta? E lei ha detto: no, non c’era nessuno che giocava poi tanto meglio di me.

E io, sarà stato l’amaro, sarà stato il panino, sarà stato che sono insofferente di mio, le avrei dato un calcio in culo ben assestato sull'osso sacro, gliel'avrei dato mettendomi un po' di lato con l'interno del piede e dopo una breve rincorsa, e l’avrei rispedita in miniera a lavorare duro. Si vedeva che era superba, ai, la superbia, ai, nessuna umiltè, ai ai.

Stanotte è nata un’altra microbotica persona, speriamo diventi una femmina come si deve e per favore senza faccia da culo. Qui tutte le donne con le quali giocavo a campana figliano che è un piacere. Mio figlio si chiamerà Gianpans e sarà un grandissimo nerdone che non supererà mai il complesso di edipo e a 30 anni ancora mi sfascerà la minchia.

Ciao Gianpans.

  

 

                                           

 


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Gnegnet ha perso tempo alle 00:34 di lunedì, 25 febbraio 2008

ho il fiatone quando parlo

no scusate questa ero io

la miserabile condizione della donna incinta

e che cazzo, però

pennarello nella vagina

mi spaventate sempre quando cercate cose così particolari

que significa minestrina

hola. Minestrina significa minestra, ma più triste, più squallida.

un nome ke nn mi piace è Gertrude

interessante.

chiara lo prende nel culo

mamma, ti ho detto che sono cose private.

com'è il negroni?

Bbono. Al bar co’ 4 euri ce la fai, scendi e prova.

magari ti chiamo

grazie, ma guarda, io quando dico così poi non chiamo mai.

mi servono dei soldi per un film

io ho la macchina senza specchietti. Che volemo fa’?

natalia aspesi aiuto mio figlio è un cretino

diomio, perché ancora cercate le lettere di quella donna? Basta, è acida come la morte, lassatela stà. Scrivete a Gnegna!

Sozzerie

Ti amo

voglio fare il muratore a ferrara

ognuno ha il suo sogno, tu guarda i ragazzi di maria de filippi alla fine qualcosa svoltano sempre eh

poesie divertenti in rima con peperone

sììì!! Poi se ne trovi una ricopiala nella lettera che stai scrivendo alla morosa, eh.

 

Ma è stata tutta una scusa per arrivare alla mia preferita di tutti i tempi, quella che fin qui vince il premio come  miglior Chiave di ricerca di sempre sul mio blog almeno fino al prossimo vincitore che spero si palesi presto:

 

è possibile aprire la tesi una volta che è stata rilegata?

 
Certo che no. Una volta chiusa ermeticamente tramite rilegatura in piombo nessuno potrà mai più aprirla se non con un chiave magica che però possiede solo Tazul, l’elfo della montagna della valle della morte. Mi spiace.


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Gnegnet ha perso tempo alle 19:01 di mercoledì, 20 febbraio 2008

Bella molto bella la discussione della tesi.

Sticazzi delle parti serie, passiamo alle cose realmente importanti che ricordo, per punti perché non riesco a connettere che ho il cervello che fa giacomo giacomo ma dormire no! Giammai!

 

1        Le tesi di Scienze della moda accumulate su un mobile vicino l’aula della discussione, tra cui: il marchio BVLGARI e la storia del brand, giorgio armani e le sue sciarpette, Missoni e quelle cazzo di righe ovunque. Per distrarmi le ho lette e devo dire che, beh, complimentoni (lo so, sono snob, lo so).

2        La tesi in Diamantologia (?) che amico L. ha deciso di rubare e che riportava note di questo tipo

 

                       blablabla Sudafrica¹ blablabla

                    

                       ¹ Stato dell’Africa meridionale.

 

 

                       blablabla elettrone² blablabla

 

               ² l’elettrone è una particella subatomica, parte fondamentale dell’atomo.

         

                                              

                      Eh, senza le tue note, matr. 978885, come avremmo fatto?

 

 

3        Mi hanno riferito che le ultime parole che ho detto prima di entrare sono state: ora vomito, lo so.             

4         Niente ringraziamenti sulla carta, ma qui, eh:

 grazie Pans, per avermi scritto l’indice alle tre di notte mentre urlavo questo cazzo di word io lo odio mi spana tutto presto dammi l’eroina avanzata e scuza per tutte le volte che ho detto con questa ci si puliranno il culo, già lo so, e per tutte le volte che ho detto uccidimi non voglio più soffrire e per tutte le volte che ti ho chiesto se il rimando all’appendice fosse più megghio così o cosà. Tutte cose che poi, come sappiamo, son fondamentali. Grazie turco che hai scavato, ma potevi anche farne a meno. Grazie amicici che avete sopportato i miei lamenti e che ora mi mandate essemmessè simpaticizzimi di un’unica parola: cazzologia. Grazie  professoressa no, perché io non piaccio a te e tu non piaci a me, tu lo sai, e ora te lo posso dire che come archeologa fai schifo anche al turco che sottometti e che ti sputazza nel caffè, cretina. Grazie a chi mi ha detto, una volta, che chi studia archeologia ravana ravana nel passato perché è legato ai ricordi e non sa guardare avanti, o psicologo dei miei coglioni.

 

5    Ah, il punto fondamentale: io odio le lauree (e ora mi scuso ma vado a vivere)


 


 


      


In alto, Gnegnet  davanti alla commissione.


 

(ps: ho rubato la fota da internet ma non so la fonte. Sorry.)


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:52 di mercoledì, 20 febbraio 2008

Dai, domani devo fare quella cosa quindi sto in piedi sveglia come ‘na fija de ‘na mignotta a guardare i videi su tutubi. Oggi pensavo che davvero ho delle passioni insane, a parte bere, dico. Bere non è insano perché ti fa stare bene e da che mondo è mondo le cose che ti fanno stare bene allungano la vita. E non ho studiato medicina per non dover raccontare squallide bugie, io, mica per altro. Le passioni insane che ho sono, ad esempio, vedere i video su tutubi dei cantanti degli anni sessanta preferibilmente depressi: Gino Paoli, Luigi Tenco, Piero Ciampi. Mi piacciono tanto, vorrei essere tanto una femmina anni sessanta e diventare una grupi di gino paoli e dirgli, dopo aver fatto all’amore nella sua stanza buia e odorosa di sigaretta senza filtro, ti prego Gino dimmi ancora di quella volta che ti sei sparato per ammore, dimmelo ancora, e cantami sapore di sale sapore di te.
Ma, purtroppo, niente di tutto questo. Son qui a pettinare bambole.
Poi mi piace molto struggermi. Quando però va tutto bene e niente nella mia vita mi provoca dolore, allora mi invento delle storie tristissime e mi immedesimo. L’altra sera dicevo a P.: pensa se tu muori e io rimango sola e tutta la vita mi vestirò di nero e canterò le canzoni tristi pensando a te, pensa.
Dopo un po’ che dico queste cose inizio a piangere, e l’interlocutore, non capisco perché, si stranisce. Comunque tanto ho fatto tanto ho detto che poi quella notte ho sognato davvero la morte di P. e la mattina ero contentissima perché potevo piangere a ragion veduta (no, non porto sfiga, che cazzo, mi piace struggermi).
Non per niente già da piccola il mio gioco preferito era costruire una capanna con la tovaglia della cucina e le sedie e vivere la vita della barbona senza acqua né pane, con i bambolotti figli che anche loro, ad uno ad uno, morivano tutti; chi di fame, chi di stenti, chi ucciso da un orco, chi di tisi. I miei amichetti anche loro si struggevano, ma erano tutti troppo ambiziosi per i miei gustie dopo un po' iniziavano a lagnarsi: dai, facciamo che adesso guarivano, dai, adesso diventavamo ricchi. Nessuno ha mai capito un cazzo, il finale lieto no, che cazzo! Il finale lieto no!

 

In basso, un uomo canta il suo struggimento con parole che mi fanno arrizzare le carni (un uomo bellissimo, tra l'altro)

 

 

           


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Gnegnet ha perso tempo alle 12:51 di lunedì, 18 febbraio 2008

Oggi inizio un periodo di lavoro non pagato alla Minchiallegra, nota casa editrice. Farò le fotocopie e risponderò al telefono. Forse ci scappa anche qualche caffè alla macchinetta. Tutto questo passa sotto il nome di stage e noi, per non fare torto a nessuno, lo chiameremo periodo del precariato. Sono contenta di fare questo lavoro non pagato così alla sera posso dire sono stanca a ragion veduta, e nessuno potrà dirmi ma se non fai nulla tutto il giorno! Come sono scaltra, mpf.
Cose interessanti che mi sono successe in questi giorni, ve le dico altrimenti non sarei più una bloggher come si deve di quelle che aggiornano i propri lettori:
mi sono venute delle mestruazioni molto dolorose
mi è venuto un raffreddore boia
ho letto la storia di giek lo squartatore e tra poco mi inizia il capitolo sul mostro di Firenze e le incularelle di vanni e pacciani (ma stanotte non riuscivo ad addormentarmi perché sentivo strani rumori, rumori che poi ho scoperto essere prodotti da qualcuno che nel sonno respira molto forte).

Ora devo andare, amici del lunedì, quando ho tempo vi dico come è andata la discussione della tesi.
Ci tengo a sottolineare che io sono l’unica con la quale la professoressa ha sentito il bisogno di non
concordare le domande fasulle della discussione e l’unica di cui non sa il punteggio di partenza, perché non lo so manco io, perché ma che ce frega ma che importa se l’oste ar vino c’ha messo l’acqua.
Vado a lavorare aggratise.
Sciao.

aggiornamenti: primo giorno andato bene, a parte l'accartocciamento di due documenti originali nella fotocopiatrice del dimogno che però ora riesco a dominare con piglio professionale. Quando è avvenuto l'accartocciamento non mi sono per niente spaventata perchè ho capito che è solo il fato che lo vuole, non dipende da me, vivrò passivamente e le avversità mi scivoleranno addosso tanto che la voce giungerà sino in Tibet e diverrò gran maestra del capo monaco zen. Poi ho inventato un paio di nomi che non avevo capito bene nemmeno alla seconda ripetizione (salve solo silvia porta-come scusi?-sono silvia porta.- Interno 55, è Silvia Pocnhrhtsghsda (basta che fai la voce tranqua e non se ne accorgono).

La tesi è mercoledì (questo è soprattutto per il commentatore che inizia con la P e che è un zacco simpatico ;-)

Stasera ho 38 di febbre.

Più muco per tutti.

 

             


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Gnegnet ha perso tempo alle 16:07 di venerdì, 15 febbraio 2008

E famose sto panino colla frittata, va. C’era questo tipo che diceva che il panino con la frittata facevo schifo, non gli ho più rivolto la parola e ora spero che viva sotto i ponti. Io sono tollerante e tutto, ma i pochi principi che ho li rispetto fino in fondo.
Detto questo, mi devo sbrigare che devo fare delle cose. Cosa devo fare? Cercare una copisteria, perché oggi pomeriggio ho scoperto che la mia copisteria di fiducia è chiusa.

:-O

Ma infatti cosa ti aveva sognato Gnegnet la notte del 12 e la notte del 13 febbraio? Questo:

 

12 – è mattina, vado in copisteria ma mentre cammino inizio a rallentare e a muovermi pianissimo. Arrivo al negozio che è ormai notte. Cerco di leggere gli orari di apertura sul cartello affisso alla saracinesca, ma i caratteri sono troppo piccoli/il cartello è attaccato troppo in alto. Zummata sulla strada buia, disperazione crescente.

 

13- vado in copisteria, entro e dietro al bancone ci sono due dalla faccia cupa e poco rassicurante. Penso: ecco, sono rumeni! (attenzione: razzismo inconscio). Gli lascio la tesi. Quando la vado a riprendere, scopro che me l’hanno rilegata con una copertina blu molto elegante e scritte argentate ma con uno squallido scotch rosso sulla costa. Penso: è perché sono rumeni. Mi incazzo e li mando affanculo, poi guardo la tesi e mi rendo conto che alla fine male non è e rientro nel negozio portando un vassoio di frappe per festeggiare la rilegatura in un tripudio di balli stile Kusturica.

 
Ora, dovete trarre le vostre conclusioni. Secondo me comunque sono bei sogni. Saluto tutti i rumeni d’ italia e del mondo e mando loro un grosso baciuo eh, e appena posso frappe per tutti.

(che vergogna, nemmeno Le pen!).


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Gnegnet ha perso tempo alle 02:11 di martedì, 12 febbraio 2008

Io ora vado a dormire, mamma te lo giuro, ma prima.
Avevo preso tutto il prendibile, compresi due litri di latte a lunga gestione per fare la colazione, e i biscotti dei campioni comprati al supermercato dei poveri otto chili di canestrelli un euro, anzi no, ti danno loro dei soldi, e mi ero andata a rinchiudere in un’altra magione fredda e vuota, ma invece tu non hai il cazzo di fotoschioppo, e me ne sono accorta alle ventiquattro ora locale e sono dovuta tornare a casa mia, ma senza latte. Senza fotoschioppo non posso ritagliare come a me più piace le fotografie. E senza mulo, non posso cercare fotoschioppo. Allora dici: scarica il mulo, settalo, scarica fotoschioppo.
Ma mi chiedo: sono forse io nata per soffrire sempre? mai 50 euro per terra, mai un gratta e vinci fortunato, mai una botta di culo, mai soprattutto un corpo tonico e allenato senza far sport.
Il pensiero del giorno è stato: io, nemmeno tanto sotto sotto, sono una grandissima sfigata. Nel termine medievale del termine, medievale nel senso della scuola media. Alla scuola media non mi scherzava nessuno perché avevo solo amici maschi, mica ero cretina come adesso. Ma no, non voglio piangere sul latte che non ho, voglio solo dirlo qui così che questa mia consapevolezza si distribuisca nel www e perda di consistenza e diventi quasi sbella.
Poi, stavo a pensà: vorrei una funzione splinder che permettesse solo agli amici veri di leggere alcuni post.
Dici: ma nun scrive. No. Scrivo.
Tra nove giorni io ho la tesi di cazzologia e sto qui ad aprire bollette non mie.
Che iddio mi perdoni.
Sfigata.


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