Certe volte passo due ore a cercare poesie che mi ricordo vagamente, che mi piacevano da piccola, e sfoglio i libri e mi dispiace quando non le trovo. Oggi cercavo una poesia di Luzi, alla fine ne ho trovata un’altra, fa lo stesso.
Oggi, avete presente quei giorni di sole che tu non li capisci, non ci vai d’accordo con loro?
Oggi non era giorno da sole, era giorno da dormire tutto il giorno, ma io siccome ho la capa dura sono andata a pranzo da un amico che poi parte (ciao amico, mi dispiace che te ne vai). Ma mentre ero lì sentivo impellente il bisogno di cercare questa poesia (che non ho trovato. L’ho già detto?).
I poeti sono persone che io non vorrei mai incontrare, perché io me li immagino grandi e sensibili e leggeri e che hanno un sacco di occhi e vedono un sacco di cose e allora penso che potrei spaventarmi. Come sarebbe stato essere la moglie di Montale? Cosa ti dice Montale per dirti che ti ama? ti dice la cosa più grande e leggera del mondo, e puoi muori contenta.
Pensavo che per essere un poeta devi soffrire e guardare in faccia le cose che ti fanno star male senza paura, invece io magari se ne posso fare a meno ecco, grazie. Pensavo che io i poeti a volte li capisco, a volte meno, ma sempre mi piacciono e sempre mi fanno pensare.
Ho trovato questa poesia di Montale. Secondo me parla di Dio, ma potrebbe anche parlare d’amore, comunque mi piace.
Ve la metto, poi me ne vado, che oggi era da dormire tutto, 'sto giorno, e non da parlare o bere cappuccini o fare la doccia o leggere il giornale, come ho fatto.
Ho tanta fede in te
A C.
Ho tanta fede in te
che durerà
(è la sciocchezza che ti dissi un giorno)
finché un lampo d'oltremondo distrugga
quell'immenso cascame in cui viviamo.
Ci troveremo allora in non so che punto
se ha un senso dire punto dove non è spazio
a discutere qualche verso controverso
del divino poema.
So che oltre il visibile e il tangibile
non è vita possibile ma l'oltrevita
è forse l'altra faccia della morte
che portammo rinchiusa in noi per anni e anni.
Ho tanta fede in me
e l'hai riaccesa tu senza volerlo
senza saperlo perché in ogni rottame
della vita di qui è un trabocchetto
di cui nulla sappiamo ed era forse
in attesa di noi spersi e incapaci
di dargli un senso.
Ho tanta fede che mi brucia; certo
chi mi vedrà dirà è un uomo di cenere
senz'accorgersi ch'era una rinascita.
Comunicazione: sì, ho scritto e non dovevo scrivere. Sì, ho messo un tontaggio a sinistra. Nessuno ha votato Gnegnet è una fica. Che vi costa mentire? Buffoni.
La versione preferita che ho di me stessa è Gnegnet versione sera. Mi piaccio molto la sera, dopocena soprattutto. Gnegnet dopopranzo no, mi sento sempre appesantita anche se molto spesso non mangio perché non mi va di cucinare. E’ una pesantezza mentale, credo.
Gnegnet in locale affollato mi piace ma solo dopo che ho bevuto tre negroni, o un moito e due negroni, o tre cubalibre, è uguale. Se non bevo è esattamente come se metti Gnegnet dopopranzo nel locale affollato, non c’entra gniente, non puoi, viene fuori un casino.
Gnegnet week-end non è niente di che, in genere potrebbe essere sostituita con una Gnegnet martedì e manco noteresti la differenza.
Altre Gnegnet che mi piacciono:
- Gnegnet con accessorio femminile demodè
- Gnegnet cuoca di pasta ajo e ojo
- Gnegnet che spegne sigaretta
- Gnegnet chiusa in se stessa
Gnegnet che non mi piacciono:
- Gnegnet che chiede affetto non chiedendolo
- Gnegnet ossessione perfezionismo
- Gnegnet che non ritira da tre mesi il risultato del pap-test
- Gnegnet cinica anche quando non ce n’è bisogno
La sessione di laurea è dal 20 al 29 febbraio, ancora non so quando di preciso. Ho sognato che era il 23. Se la data è davvero il 23 lascio tutto, mollo tutti, e vado in giro per il mondo a leggere la mano col nome di battaglia di “Maga Vuoi veramente sapere se morirai di leucemia?Io ci penserei un attimo”. Non so perché, ma ho deciso che fino a quel momento non scriverò su questo blog. Unica eccezione: un film che non potrei tacere (ah, se qualcuno va a vedere Scusa se ti chiamo muflone mi scrive un pvt?grazie).
Ciao merdine secche.

Prima della recinzione che tutti chiedevano a gran voce, ma a gran voce eh, lo scrivo qui:
cerco lavoro, anche gratis.
Magari qualcuno ha bisogno di una badante o di una cameriera o di un’archeologa. Avete trovato nel vostro giardino cocci di dubbia provenienza? Avete bisogno di un aggancio sicuro e discreto con la crem della crem dei tombaroli de Roma per rivendere quel vaso a figure nere che per ora usate come reggilavandino? Sono qui, perdio.
Davvero, non se ne può più.
Mi sto lentamente rincoglionendo. A.I.U.T.O. Sono arrivata al punto di guardare con occhio tentato l’annuncio “5 clown e trapezisti cercasi” letto ieri su Lavorare. L’annuncio è vero. Io le pallette da giocoliere ce l’ho, ma non riesco a tenerne due in mano insieme, in pratica. Mi vanno in corto i neuroni mi vanno.
Avevo tredici anni e insieme ai miei amichetti una sera decisi di fare la notte di paura. La notte di paura consisteva nel vedere un film dell’orrore e poi fomentarsi a vicenda la paura per poter avere una scusa per passare una notte in bianco e il giorno dopo, a scuola, raccontare a tutti che si era passata una notte tremenda e di paura, mentre voi, ah ingenui, dormivate il sonno dei giusti.
Il film scelto fu L’esorcista.
Mia madre, saputa la scelta del film, annuì calorosamente sentenziando: è il film giusto se volete fomentarvi la paura. Io lo vidi al cinema e dalla paura mi venne la febbre. (pare che questa storia sia vera)(era ovviamente un virus normalissimo, ma a mia madre piace raccontarla così)(no, mia madre non telefona ai maChi o robe del genere, comunque).
Quindi ora vi racconto la trama dell’esorcista, perché tra l’altro ho scoperto che c’è gente che non l’ha mai visto, spesso perché “non credo nel dimogno ma non si sa mai io queste cose non le voglio sapere”. (spesso questi, invece, telefonano ai maChi).
Allora L’esorcista inizia come un film che ogni volta lo inizi a vedere e dici due cose
“Ma no, aspetta, mi sa che hai scaricato un’altra cosa questo non è l’esorcista”
“Ma non c’è l’audio!”
Questo perché il filmspettatore è spiazzato da questo inizio molto spiazzante, di questo prete archeologo che va in iraq a scavare e trova una statuetta di una cosa tipo elfo ma cattivo, elfo dalle fattezze orientaleggianti, elfo che tu lo vedi e capisci subito che rappresenta il male, o, usando un termine che nell’ultima enciclica paparazzi usa a iosa, il dimogno. (E’ stato qui che ho deciso di studiare archeologia, perché in cuor mio spero sempre di trovare una statuetta di satana invece mai niente, sempre pezzi di cornicioni e mattonelle. Due coglioni.)
Prete archeologo capisce subito che qualcosa non va, ma mica per altro, solo perché il dimogno in persona a una certa gli appare in tutta la sua sconvolgente realtà e gli dice Padre, non per gnente, ma io esisto, è ora che si sappia.
Intanto, in un tranquillo quartiere borghese di Washington, vivono madre attrice democratica e razionale e figlietta coi ciucci come candy candy, che chiameremo la psicopatica per rispettare la realtà dei fatti.
Un giorno psicopatica trova un tabellone per parlare con i morti (non so il nome, dai, quello con le lettere che si muovono da sole e dicono sì, no, forse) e inizia a intrattenersi con amici immaginari. Contemporaneamente, dalla soffitta iniziano a giungere rumori come di ruggiti di leoni o di pontili in metallo che si alzano, - rumori che a casa mia sono considerati normalissimi visto che il forno sito nel mio palazzo inizia a preparare le cazzo di pagnotte alle tre di notte.-
Lo racconta a mamma attrice che un po’ ci rimane male, un po’ pensa sarà l’adolescenza, sai com’è le canne gli amici immaginari le prime pippe i piccoli furti alla upim, non sospettando minimamente che il dimogno sta già facendo il cambio di residenza e presto saranno cazzi loro.
La bambina peggiora sempre più.
Una sera, durante un party nella casa, la ragazzina scende in salotto e piscia sul tappeto dicendo al pianista Tu morirai. Che poi ho sempre pensato: per il dimogno, che come tutti sappiamo è potentissimo e ha un sacco di magie e spade laser, questo sarebbe il massimo?cioè, non gli era venuto in mente nient’altro che una spisciatella sul tappeto e i sinistri rumori dalla soffitta? Così siamo buoni tutti, dimogno, così non vale.
Vabbè, ve la faccio breve anche perché non posso certe trasmettere la suspance del film qui nel post. Dopo le ultime trovate di psicopatica, che ormai dice cose volgarissime e gira le palle degli occhi, madre inizia a consultare i medici, che tengono sotto osservazione la figlia e le dicono, Signora, sua figlia dice un zacco di sozzerie e parolacce, dice sempre pisello, patata e anche puppa, sua figlia è schizofrenica. Ma le medicine non risolvono nulla, e un giorno un team superspecializzato di medici fa Signora, le dobbiamo dire una cosa. Forse sua figlia è matta e forse con un esorcismo potrebbe autoconvincersi di essere guarita e guarire. La madre, giustamente, bestemmia. Ma come esorcismo, dice, ma che rimedio medievale è?ma come è possibile?ma perché, esistono ancora gli esorcismi? Ah vabbè allora dateci anche un canarino per l’emicrania, a questo punto.
-e qui, si capisce bene che la signora non abita a Roma, perché per dire, avete presente quella chiesa a via Marsala davanti alla stazione?esatto, lì fanno gli esorcismi (lo so perché una volta ci ho portato un amico mio che pisciava sui tappeti)-
Alla fine stanca di telefonate su telefonate al tappezziere, la signora contatta il prete pugile. Il prete pugile è un prete figlio di emigrati greCHi, un prete un po’ così, alcolizzato maledetto, belloccio, con faccia depressa e in crisi mistica.
Prete pugile le dice Signora, ma quale esorcismo, ma che cazzo dice, poi va a trovare psicopatica e si convince. Si convince perché psicopatica vive ormai rinchiusa nella sua stanza che per opera del dimogno è a tre gradi sottozero di media, è diventata tutta gialla e sgarrupata esattamente come la faccia della ragazzina che è legata al letto e rantola (e ha i capelli untissimi). Allora prete pugile fa richiesta per l’esorcismo e lo accoppiano al prete archeologo, quello dell’inizio del post.
Questa statemi attenti perché è la parte centrale del film.
Io dalla visione di questi film ho capito che un esorcismo non è solo una preghiera, non è una semplice richiesta di aiuta al signore perché ci liberi dal male amen. Tutto dipende dal grado di importanza del dimogno che alberga nel corpo occupato. Se è occupato da una sataniello un po’ così, cintura bianca, ho capito che bastano tre massimo quattro ave maria e una pacca sulla spalla, e lui esce. Ma la psicopatica era occupata da satana in persona, e tu pensi che satana in persona se ne va via così? Eh, seeh.
I due preparano il tutto: per fare un esorcismo a satana devi avere, faccio un attimo un sunto così nel caso sapete cosa fare:
ingredienti: una bibbia se unta e bisunta è meglio, fa più fede vissuta, un libretto di istruzioni per esorcismi (alla gs euri 3.40), l’acqua benedetta (tanta), due rosari, un asciugamano, crocifissi, la sciarpa quella da prete serio (quella viola, mi pare), ovatta e acqua calda (che fanno sempre comodo metti che qualcuno partorisce all’improvviso).
Indi, devi iniziare a dire queste preghiere: Esci da questo corpo, nessuno qui ti vuole bene, noi non ti vogliamo, a noi i tuoi sporchi trucchetti non fanno paura, io sono amico di gesù, che ti credi che solo tu hai i poteri? cacca a satana e fiori a gesù, anche io ho studiato il latino, sei solo un povero fallito, e secchiate e secchiate di acqua benedetta.
La ragazzina reagisce malissimo: a parte la famosa scena del vomito verde, inizia a parlare con la voce della madre morta del pugile, poi inveisce in barese ma al contrario, poi fa battute che eh, in effetti mi hanno fatto ridere, dice un sacco di volte pompino, urla, spezza le catene, fa sollevare il letto, fa uscire conigli dal cappello, rutta e si masturba col crocifisso (fico!).
Il rito dura tipo tre giorni, al termine dei quali prete giovane inizia ad invidiare sul serio lametta e prete vecchio muore cadendo dalla finestra per mano del dimogno che entra il lui e poi scappa, tipo presa en passant dei pedini a scacchi.
La bambina si rimette, cambiano casa, ritorna la normalità.
Ma siamo proprio sicuri che il dimogno ora non alberghi in te? Sei sicuro che quel rutto oggi dopo pranzo fosse un rutto normale, un rutto approvato dalla cei?
Vi ho fatto venire la paura?
C’è una scena all’inizio, quando ancora la figlia è abbastanza normale, in cui se metti il fermoimmagine vedi la faccia del dimogno su un’anta di una credenza in cucina.
Nella versione rifatta sono stati aggiunti 11 minuti di film, undici minuti inutili, nei quali ad esempio psicogirl scende i gradini di casa a testa in giù, come quando da piccola facevi il ponte e la verticale.
Una volta ho visto il making off del film in cui si vedevano i truccatori che provavano le maschere di paura alla rigazzina, e la voce fuori campo diceva Calcolate rigà che questa che vedete nel film è quella meno brutta, le altre facevano davvero troppa paura.
Però per evitare disguidi col dimogno, che dico di essere atea e ademogna ma vai a sapere, prima invece di dire casa mi è scappata asac e la cosa è preoccupante, metto qui una cosa che vi aiuterà a purificarvi alla fine della faticosa lettura di questo ciarpame.
Ps: su Repubblica di oggi, a pag. 27, un' inchiesta sugli esorcismi in cui padre Alfonso, esorcista torinese, in un rigurgito di lucidità ammirevole ammette: collaboro con uno psichiatra,la gente che cerca il mio aiuto ha evidentemente bisogno di cure mediche.
Pps: come al solito ecco i compiti per casa.

In alto, Dimogno in un cammeo che pare gli venne imposto dal regista ma che lui oggi rinnega.
il nonno ha ingravidato mia moglie
Caro utente,
ma che davéro? Io di storie familiari trucide ne ho, ma non a questi livelli. Una volta per esempio un mio zio si è giocato a carte una pompa di benzina. Ma come vedi non competo. Se ti va, mandami una mail (in alto, a sinistra) e raccontami meglio.
Ciao
Gnegnet aborto
Caro utente,
non ho mai abortito, né mi hanno mai abortito, purtroppo.
Sono favorevole all’aborto, all’eutanasia, alla legalizzazione delle droghe leggere, al divorzio lampo in un anno, al matrimonio dei ghei, all'eliminazione dei suv dal centro storico. Sono contro la pena di morte, tranne in rari casi (Giuliano Ferrara, i papaboy e chi usa twitter)
film una coppia non vuol vendere la casa poi muore
Caro utente,
esatto, il titolo è proprio “Una coppia non vuole vendere la casa poi muore”, mi domando come mai tu non l’abbia trovato su gugol.
Il film è di Peter Smith, anno 1935, uno dei primi film col sonoro, una chicca da non perdere. Marina e Tod vivono in una casa appartenuta alla famiglia di lui. Dopo il disastro del 1929 sono costretti a vendere, ma il cuore non glielo permette. Alla fine muoiono.
Voto: quattro stellette.
insano loco gnetgnet
togli la prima t.
Ciao
parcheggio a spina esame
sei cretino? Perché cerchi su internet e non vai invece a guidare e fare pratica?
Se all’esame ti chiedono il parcheggio a spina hai avuto culo.
Mi raccomando, durante l’esame ricordati di guardare a destra e a sinistra prima di aprire lo sportello e di togliere la cintura solo a macchina spenta e di fare tutte quelle cose che poi nella vita non farai più.
In bocca al lupo.
Ciao!
3 giorni di ritardo ma sintomi premestruali: sono incinta?
Cara utenta,
capisco la tua ansia e il tuo disagio, ma ti assicuro che adesso i test di gravidanza costano poco e sono molto sicuri.
Comunque sì, secondo me sei incinta, di quello, ti ricordi, quello di cui non hai numero di telefono né nome? Eh.
Baci
Gnegnet
Ogni volta che faccio la cacca leggo vanity fair, che mi sta un sacco sulle balle ma alla fine lo leggo sempre e non posso farne a meno, come quando passi sull'autostrada e c'è un incidente sanguinolento etc etc. (All’inizio sono anche contenta perché mi leggo le lettere della gente che scrive Ciao vanity volevo la copertina con la foto del medico sbono di lost e mi hai esaudito questo desiderio!grazie!)
La cosa che mi piace di più è l’intervistona della settimana. Ultimamente ci era giovanotti, e ho fatto dei pensieri su giovanotti, prima di tirare la catena, che volevo condividere con voi.
Perché a me lui ha sempre fatto una pena infinita. Secondo me lui non ci ha mai capito un cazzo. Non sa dov’è, non sa chi è, non sa cosa lo aspetta domani, ma ha una grande gioia di vivere e spensieratezza e ottimismo e ghimmi faiv. Ha sempre questa faccia da giovane che sta okkupando la scuola, da giovane cattocomunista. Ogni volta che penso a giovanotti, costretta da un'associazione mentale che non riesco a spiegarmi, penso a tutti quei ventenni che votano, che ne so, la margherita (una volta ne ho anche conosciuto uno. Lo guardavo, lo guardavo nel profondo delle palle degli occhi, e cercavo una motivazione, una giustificazione, anche).
Giovanotti per questa sua gioia di vivere aveva anche fatto quella canzone tremenda, come si chiamava, Il mio nome è mai più? tremenda.
Poi poco tempo è morto il fratello di giovanotti, è caduto dal deltaplano o una cosa così. Il padre di giovanotti è stato molto male di salute. Mi sono un sacco rattristata, pensando alle canzoni in fondo carine e alle frasi giovanotte come Conosco la mappa di tutti i tuoi nei io la potrei disegnare, Piove senti come piove, No Vasco No vasco.
Non sa dove sta andando, però, secondo me.
Silenziosamente e preoccupantemente mi sto accorgendo che, in effetti, sto ricominciando a cazzeggiare col blog e le recinzioni dei films sono diminuite drasticamente durante le feste natalizie.
Sapete perché, vaccaboia d’una porcazozza?
Perché ho ricominciato a vedere le serie, perché. Il grave dramma della serie scaricata in blocco una stagione per volta è che ti metti lì, ne vedi una, poi dici ma guarda ne ho anche un’altra poi dici potrei vedere la terza, poi dici un caffè una sigaretta e ho anche la quarta, e sera dopo sera i personaggi diventano la tua famigghia, impari a conoscerli, impari ad amarli.
(Cosa sto dicendo?)
Però questa nuova stagione di House, eh, mi sta lasciando interdetta. Non riesco ad ingranare con lui, ho dei problemi. Forse la dipartita del suo team del cuore mi ha lasciato un vuoto dentro che devo ancora metabolizzare. House mi piasce molto perché in nessun ospedale sulla faccia della terra lo farebbero lavorare. E la capa va in giro con le puppe sempre di fuori e capisce di medicina meno di me (non perché va in giro scollata ma perché quando le dicono lastra si vede chiaramente che non ha la minima idea di cosa sia).
La new entry è How I met your mother, che è molto carino e ha superato il test della dipendenza, cioè, ne sono diventata dipendente, e quindi è carino (un altro sintomo del periodo da dipendenza da serie è che perdo l’uso della lingua italiana e uso l’italiano dei sottotitoli delle puntate).
Grey’s anatomy, vecchio amore, continua al solito con il suo stile soap opera di infimo livello e mi piace per questo. Un mix tra Sentieri e Quando si ama ma con qualche paramedico e ambulanza qui e lì. Però volevo fare un appunto: avete notato che le scene di cose zozze hanno sempre come protagoniste le dottoresse fighe e mai, per dire, la nananazi? Perché devo sapere tutto della sessualità della bionda e mai una scena della nana che limona duro col marito? Pensateci. Si chiama razzismo.
Però, non posso non ammettere qui una cosa, non posso non rivelare un vecchio amore: io per anni ho visto Un posto al sole (quello vero). E ancora oggi non mi vergogno a dire che, secondo me, era fatto bene.
ps: prossimo acquisto intelligente, questo.

Volevo solo dire che è nato seme di papavero.
Seme di papavero è piccola piccola e ha i capelli sul biondiccio andante. Non mi ha molto filato perché credo fosse impegnata a svomitazzare come suo solito. Io davanti al vetro del nido ho guardato in adorazione per venti minuti una bambina bruttazza tutta viola pensando che fosse Seme, poi ho letto il nome e ho tirato un sospiro di sollievo e ho detto questa era bruttazza eh l’abbiamo rischiata grossa e una signora vicino mi ha guardato male perché sicuramente era la nonna. L’amico di Seme è il bambino del letto accanto che alla nascita pesava sui dieci chili e ha i capelli color carota, e per questo motivo è il mio nuovo mito. Le uniche parole del padre di Seme, dopo tre giorni di veglia, sono state Qualcuno domani porti del fumo e/o della morfina per me. la madre invece stava bene ma ora ogni volta che dice epidurale gli viene la bava come quando Homer dice ciambelle.
Comunque, come al solito, femmine battono maschi dieci a zero: non solo perché nascono in quantità spaventosa, ma soprattutto perché mentre i cosi con le tute rosa piangono e si dimenano, e guardano il mondo con occhio sveglio, e reagiscono agli stimoli e si vede che sono delle fighe, i tre maschi, lì, nei lettini, dormono ignari e hanno i riflessi evidentemente rallentati, come anche a 30anni. Comunque, tutto molto bello, tutto molto emozionante, però, eh, più pillola per tutti.
Stai sempre a cianciare
!?!
Stavi sempre a cianciare
Linc